Nucleare, l’Iran brucia le tappe «Abbiamo arricchito l’uranio»

Corsa all’annuncio: lo «squalo» Rafsanjani brucia sul tempo il presidente Ahmadinejad

Presidenziali in Perù,

esce la signora Flores
Si profila un colpo di scena nelle elezioni peruviane che si sono svolte domenica, perché l'ex presidente Alan García sta consolidando il suo vantaggio al secondo posto sulla candidata conservatrice Lourdes Flores. Primo è sempre il candidato nazionalista Ollanta Humala. Se si confermano gli ultimi dati, forniti in base all'80,82% delle schede scrutinate, Flores perde dunque il ballottaggio perché al primo posto Ollanta Humala ottiene il 30,25%, seguito da García con il 24,92% e quindi da Flores con il 24.02%.
Veloso cambia idea:

non voterà più per Lula
Caetano Veloso gira le spalle a Lula. Elettore del presidente brasiliano nel 2002, il cantante non ha avuto dubbi in un'intervista alla Bbc. Nel teatro del centro culturale Barbican, Veloso ha dedicato il pezzo «London, London» a Jean-Charles de Menezes, il brasiliano ucciso per sbaglio dalla polizia londinese nel luglio scorso. De Menezes, che si trovava nella metropolitana londinese, era stato confuso dai poliziotti con un terrorista suicida. Durante la dittatura militare brasiliana, Veloso aveva vissuto per due anni e mezzo nella capitale britannica.
Bombe dell’11 marzo

In Spagna 5 alla sbarra
Per gli attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid saranno processati come autori materiali i marocchini Jamal Zougam e Abdelmajid Bouchar, che con la collaborazione diretta dell'egiziano Rebei Osman, detenuto attualmente in Italia, e dei marocchini Youssef Beldhadji e Hassan al Haski provocarono la morte di 191 persone e il ferimento di oltre 1500. È quanto risulta dall'atto di accusa formalizzato ieri contro i cinque arabi dopo venticinque mesi di indagini.