Nucleare, Scajola: "Indietro non si va"

Il ministro dello Sviluppo economico: "Dobbiamo fare molto per evitare sprechi e diversificare la fonti di energia. Ma tutto questo non basta. Bisogna anche costruire centrali
nucleari sicure"

Roma - Sul nucleare "indietro non si torna. Si deve andare avanti, perché il nostro paese, e il pianeta intero, hanno bisogno di energia", e su questo fronte il contributo delle energie rinnovabili, pur importantissimo, non è sufficiente. Così il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, intervistato dal Tg1 sul nucleare a seguito dell’incidente verificatori in Slovenia.

"Dobbiamo migliorare la nostra distribuzione di energia - ha detto Scajola - e il risparmio energetico. Dobbiamo diversificare il nostro mix, attraverso un pieno utilizzo del carbone pulito. Dobbiamo fare uno sforzo più forte sulle energie rinnovabili", ha sottolineato il ministro, riferendosi a "idroelettrico, solare, eolico, biomasse". Ma, secondo Scajola, tutto questo non basta a coprire "il bisogno di energia" e a garantire, nel contempo, "la sicurezza dell’ambiente. Per coniugare" questi due aspetti, bisogna "costruire centrali nucleari sicure di terza generazione avanzata, nel tempo più breve, che possa consentire energia a basso costo e sicurezza di avere energia nel futuro".