«Un nucleo speciale di vigili urbani per la sicurezza»

Sull’armamento della Polizia municipale interventi di De Lillo, Pomarici e Sequi (Fi)

Ylenia Mariani

«A nulla è valso vietare la vendita di bottiglie di vetro salvo penalizzare ancor di più cittadini e commercianti di Trastevere che si vedono ridotte le libertà in cambio di un aumento di fenomeni di vandalismo che nelle notti del venerdì e del sabato sfociano in vere e proprie scorribande di ubriachi, drogati e molestatori vari». Lo sostiene il sindacato autonomo dei vigili urbani Ospol che da tempo chiede al Campidoglio di istituire un nucleo speciale della Polizia municipale composto da 60 uomini e 4 ufficiali equipaggiato con armi, giubbetti anti-taglio, sfollagente e apparati radio direttamente collegati con la Questura - spiega in una nota il leader dell’Ospol Luigi Marucci - «per garantire la sicurezza di chi vive a Trastevere o di quelli che vogliono passare una serata tranquilla in uno dei più caratteristici quartieri romani». Il sindacato autonomo «mette sotto accusa il Campidoglio che con il palliativo delle ordinanze anti-vetro si ostina a non voler affrontare i problemi con coraggio, coerenza e determinazione».
Sulla controversa questione dell’armamento dei vigili è intervenuto anche il consigliere comunale di Forza Italia Fabio De Lillo: «La sinistra non decide - ha spiegato - perché ha una posizione ideologica: considera le armi strumenti aggressivi mentre, nelle mani di personale formato come gli agenti della Polizia municipale, costituirebbero piuttosto uno strumento di dissuasione e quindi di pacificazione. Ma fra poco si dovrà decidere in stato di emergenza. Dobbiamo controbilanciare l’aumento di violenze che sta avvenendo in questo periodo: è necessario istituire il vigile di quartiere e fornirgli strumenti dissuasivi per i casi assolutamente estremi».
Già da tre anni, a partire da una mozione presentata allora dai consiglieri De Lillo e Tajani, Forza Italia in Consiglio comunale è fortemente impegnata nella battaglia per l’istituzione del vigile di quartiere, che tra l’altro rappresenta uno dei punti mai attuati del programma del sindaco Veltroni. «sosteniamo quindi oggi - ha detto De Lillo - la mozione del consigliere Marco Pomarici per l’adeguamento del regolamento dell’armamento del Corpo di Polizia municipale».
Per Fabrizio Sequi, consigliere azzurro in I municipio «l’allarme sicurezza trova ormai uno dei suoi punti caldi in Trastevere, ma riguarda tutto il centro storico; basti pensare alla difficile gestione delle notti in bianco a Campo de’ Fiori o alla casbah-Esquilino. Dobbiamo prendere atto di una microcriminalità sempre più diffusa, spesso legata all’abusivismo, di imprevedibile impatto anche fisico durante i controlli e della difficile condizione personale dei vigili impegnati in queste attività».