Nude ma coi gioielli: la firma del killer

da Londra

Le uccide, le lascia nude ai bordi della strada, vestite soltanto di qualche gioiello. Ecco la firma del serial killer di Ipswich.
Si fa sempre più serrata la caccia all’uomo che sta letteralmente terrorizzando gli abitanti di questa piccola cittadina del Suffolk e che in una decina di giorni ha ucciso cinque volte. La polizia ha cominciato a delineare l’identikit del presunto omicida anche se le ipotesi sono diverse e ogni indicazione viene scrupolosamente verificata. Sul posto lavorano freneticamente numerosi esperti criminali e gli inquirenti sembrano convinti che l’assassino possa essere uno dei clienti che frequentavano abitualmente il giro di prostituzione locale. Il particolare dei gioielli, rivelato ieri da alcuni quotidiani britannici, potrebbe essere un messaggio in codice lanciato dal killer direttamente alla polizia. Va detto però che soltanto due delle ragazze uccise sono state ritrovate con qualche collana o degli orecchini addosso, le altre tre non indossavano nulla. La modalità dell’omicidio invece, lo strangolamento, appare molto simile. A questo punto è di vitale importanza il ritrovamento degli abiti che le ragazze indossavano quando sono scomparse. L’assassino potrebbe aver lasciato proprio sui vestiti qualche traccia in grado di incastrarlo. Per ora gli agenti hanno ritrovato soltanto una scarpa da ginnastica bianca e una borsa. Nel frattempo la polizia ha iniziato a interrogare tutti gli uomini che conoscevano o frequentavano abitualmente le circa trenta lucciole che lavorano nella zona. Sembra che uno di loro abbia dichiarato alla polizia di conoscere una delle vittime, ma negando di sapere alcunché sugli omicidi. Una ragazza ha inoltre ricordato di aver visto salire una delle delle donne uccise su una Bmw di colore scuro guidata da un uomo dalla faccia grassoccia, con gli occhiali. La polizia l’ha rintracciato e dopo averlo sentito, subito rilasciato. Pare inoltre che possa venire riaperto anche un vecchio caso che potrebbe risultare collegato in qualche modo con gli omicidi di queste ultime settimane. La madre di una ragazza uccisa a Norwich nel 1992 ritiene infatti che dietro all’assassinio della figlia, che aveva solo 16 anni, e a quelli attuali si nasconda la stessa mente criminale. «La polizia mi ha contattato – ha detto ieri ai giornali la donna che si chiama Lin Pearman – sono convinta che ci sono delle similitudini tra quello che è accaduto a queste vittime e quello che è stato fatto a mia figlia».