Nugnes, l'ex assessore che "ricostruì" la Campania

Esperto in
Costruzione e Gestione Impianti sportivi, Giorgio Nugnes (48 anni) aveva militato nella Dc per poi passare al Ppi. Poi gli incarichi al Comune di Napoli

Napoli - Giorgio Nugnes, 48 anni, l’ex assessore comunale di Napoli alla Difesa del Suolo e alla Protezione civile che si è suicidato oggi nella sua casa di Pianura, si era dimesso dal suo incarico che ricopriva dal 2006 nelle scorse settimane, dopo l’arresto per il coinvolgimento nell’inchiesta della procura partenopea sugli scontri di Pianura contro l’apertura della discarica. Nugnes era sposato e aveva due figli.

L'ingresso in politica Esperto in Costruzione e Gestione Impianti sportivi, dal 1986 al 1992 aveva lavorato presso il commissariato di Governo per la ricostruzione della Regione Campania occupandosi dei comparti di Quarto e Pozzuoli. Dall’anno successivo era diventato dipendente della Regione Campania. Dal 1983 al 1988 aveva ricoperto la carica di vicedelegato regionale del Movimento giovanile della Democrazia Cristiana. Nel 1994 era stato eletto con 1.200 preferenze al consiglio comunale di Napoli nella lista della Democrazia cristiana, diventando poi vicecapogruppo del Ppi in Consiglio Comunale. Nel 1996 era stato nominato dall’allora sindaco Bassolino delegato per le Politiche della Casa e del Patrimonio. Componente, inoltre, della Commissione Consiliare Patrimonio.

Il mandato in Comune Nel 1997 era stato eletto al consiglio comunale di Napoli con circa 3mila preferenze nelle liste del Ppi di cui è stato capogruppo fino al 2000. Primo degli eletti al consiglio comunale di Napoli nel 2001, aveva ricoperto il ruolo di presidente della Commissione Bilancio, Finanze e Aziende Partecipate fino al dicembre 2003. Da allora al maggio 2006 era stato capogruppo di Dl-La Margherita. Rieletto al consiglio comunale di Napoli con 5000 preferenze nel maggio 2006, dal 19 giugno dello stesso anno, era stato nominato dal sindaco Rosa Iervolino Russo, assessore alla Difesa del Suolo e Protezione Civile. Ruolo da cui si è dimesso il 20 ottobre scorso, proprio in seguito all’arresto.