Nulla da accertare

Chi invocasse le dimissioni di Massimo D'Alema potrebbe addurre ragioni di vario tipo, ma invocarle per le ragioni indicate da Micromega resta allucinante. «Più di un lettore si è fatto vivo chiedendo che si tornasse a occuparsi di politica» esordiva Paolo Flores d'Arcais prima di occuparsi esclusivamente di giustizia. Se le intercettazioni avranno o meno una rilevanza penale resta da decidere, e forse non sarà semplice, ma Flores ovviamente non ha dubbi la rilevanza penale c'è.

L'ha capito leggendo i giornali. Flores, nel suo editoriale, analizza un'intercettazione su D'Alema e si chiede: «Siamo certi che sia penalmente irrilevante?». Figurarsi: «Il cittadino si aspetta che la magistratura indaghi e approfondisca». Mase anche fossero intercettazioni irrilevanti, in fondo, chi se ne frega: l'ha spiegato il collega Gianni Barbacetto venerdì scorso a Omnibus, su La7. «Trovo benemerito - ha detto - raccontare che cosa dicono i politici quando pensano di non essere ascoltati. A me del piano penale non importa nulla, a me interessano i fatti, io sono per un uso non giudiziario anche del piano penale. Le persone che si telefonano raccontano loro stessi, in diretta, è quindi evidente che non c'è nulla da accertare».