Nulla di nuovo: ancora «vocine» su Tronchetti

da Milano

Marco Tronchetti Provera, il numero uno della Pirelli, non ci sta. Basta con le illazioni su presunti coinvolgimenti giudiziari. Venerdì scorso, all’ora di colazione e improvvisamente, il titolo Pirelli è crollato in Borsa fino alla sospensione per eccesso di ribasso. Con volumi da capogiro, in pochi minuti sono passati quattro ordini di vendita per più di sei milioni di titoli, pari a circa il 10% di quanto movimentato nell’intera seduta. Il titolo ha poi chiuso in lieve ribasso.
Ieri la Pirelli, con una nota, ha annunciato di aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica e alla Consob. Non solo per «l’anomalo andamento borsistico del titolo», ma anche per la «diffusione di voci, prive di alcun riscontro, relative a presunti provvedimenti giudiziari nei confronti della Società e dei suoi vertici». Insomma si configura l’ipotesi, anche se nella nota non è scritto, di aggiotaggio. Le voci che circolano sono due: conseguenze fiscali anche per Tronchetti per la presunta evasione di Hopa e non meglio precisati problemi derivanti dalla vendita degli immobili Telecom a Pirelli Re.
Tutto può essere. Ma fino ad ora le migliaia di illazioni fatte su Tronchetti leader Telecom, dal debito insostenibile alla intercettazioni, si sono rivelate spazzatura. Tronchetti è avvisato: anche in Pirelli è sotto il mirino. Degli sporcaccioni.