Nulla di nuovo a sinistra gli Usa sono sempre Satana

Chi sono i veri colpevoli dell’11 settembre? I servizi segreti israeliani e americani. Il terrorismo internazionale non è infatti altro che una loro emanazione. È comunque assurdo immaginare che un’impresa così complessa possa essere stata concepita, organizzata e attuata da un movimento privo, come Al Qaida, sia di strutture centrali che di veri leader. È invece del tutto evidente che l’«impero amerikano», per la gloria che ne avrebbe tratto, nonché per l’incentivo che vi avrebbero trovato le sue profonde pulsioni guerrafondaie, era sommamente interessato ad autoinfliggersi una simile botta di terrore. Parola dell’agguerrita pattuglia di cervelloni della nostra sinistra più o meno chic che ha appena lanciato sul nostro mercatino delle idee quell’abbagliante prodotto della più ardente passione antiamericana e antiebraica che è il libro Zero. Perché la versione ufficiale sull'11 settembre è un falso.
Questa passione ovviamente non eccita ed elettrizza soltanto piccoli gruppi di intellettuali rossi e neri come gli autori di questo mirabile volume collettaneo (fra i quali spiccano i nomi di Giulietto Chiesa, Franco Cardini e Gianni Vattimo), bensì vaste, vastissime aree della sinistra mondiale, spesso divise da sfumature abissali, ma profondamente unite dal fervore con cui combattono, in forme più o meno aperte o dissimulate, per la causa alla causa, popolarissima non soltanto in Europa, ma persino negli Stati Uniti, antioccidentale e filoislamica. Essa sembra inoltre a molti inesplicabile. Ma l’enigma si chiarisce (almeno in parte se non del tutto) se ci si ricorda che per quella gentile famiglia umana che aveva riposto tutte le sue speranze nel successo della rivoluzione comunista, quel felice evento epocale che fu il crollo dell’Urss resta un’insopportabile ferita inferta al suo orgoglio dalla storia, una beffarda smentita di tutte le sue più gagliarde illusioni, insomma un oltraggio di cui bisogna vendicarsi a ogni costo. Di qui il generoso progetto di far pagare il proprio gigantesco, disastroso abbaglio ideologico a quello stesso Occidente che si è finora permesso di rivelarne la natura appunto di chimera non lasciandosi accoppare dai suoi nemici. Anche oggi, insomma, a muovere la sinistra, soprattutto quella culturale, è sempre il suo antico odio per il mondo così com’è. È infatti questo odio che - dopo averla indotta a lungo a sperare di veder crollare l’Occidente sotto i colpi del maglio comunista, e averla quindi costretta ad assistere al contrario sbigottita al crollo di quel sogno - oggi la porta a guardare all’islam con la più o meno segreta speranza che sia la forza storica in grado, finalmente, di distruggere l’oggetto del proprio inestinguibile rancore.
Ecco di quali sogni si nutre oggi l’immaginazione della più sofisticata gauche culturale mondiale.
guarini.r@virgilio.it