Numeri, curiosità, trucchi per non sbagliare ai seggi

Il Comune presenta tutte le novità delle schede per le tre diverse elezioni In campo 2644 scrutatori per 523mila votanti

Il conto alla rovescia è iniziato. Ancora pochi giorni, e il 27 maggio alle ore 8 apriranno i seggi per le elezioni amministrative. Si potrà votare domenica fino alle 22, e lunedì 28 maggio, dalle 7 del mattino fino alle 15 del pomeriggio. Terminate le votazioni inizierà lo scrutinio a partire dal consiglio provinciale, per poi passare a quello comunale e in ultimi quelli municipali. Tre le schede elettorali, contraddistinte da colori diversi; gialla per la Provincia, azzurra per il Comune e rosa per i Municipi. «Purtroppo per queste elezioni si prevedono tre differenti sistemi di votazione - spiega Claudio Romani, dirigente dei servizi civici -. Ciò comporta confusione e rischio di schede annullate». È importante quindi ripetere la modalità di voto nel dettaglio, onde evitare errori.
In Provincia si vota in questo modo: tracciando un segno sul nome del candidato Presidente, o sul simbolo, o sul nome del candidato Presidente e sul simbolo di una lista collegata. È necessario ricordare che non è consentito il voto disgiunto. Per quanto riguarda il Comune si vota tracciando un segno sul nome del candidato sindaco, o sul simbolo di una lista (ed eventuale espressione di preferenza ad un consigliere), o sul nome del candidato sindaco e sul simbolo di una lista collegata o non collegata (esprimendo eventualmente una preferenza), o anche solo scrivendo un nome di un candidato accanto al simbolo della relativa lista. In Comune a differenza della Provincia è possibile esprimere un voto disgiunto. Infine per i Municipi le novità sono molte, essendo subentrati alle vecchie Circoscrizioni. «La cosa più importante da ricordare agli elettori - spiega Romani - è che nella scheda dei Municipi non si devono assolutamente votare, né indicare come preferenza, i candidati presidenti, perché i loro nomi sono già stampati in fondo alla scheda». Ricapitolando, per i Municipi il voto si manifesta tracciando una croce sul contrassegno della lista scelta, scrivendo eventualmente il nome di un candidato consigliere come espressione di voto di preferenza, e non il nome del Presidente.
Un lavoro lungo e difficile attende i 2644 scrutatori, che allo scoccare delle 15 di lunedì 28 maggio dovranno iniziare lo spoglio. «In questi giorni abbiamo ricevuto comunicazione di ben 905 defezioni - aggiunge Romani -. Purtroppo spesso queste rinunce sono la conseguenza dei miseri compensi fermi dal 2001. Basti pensare che un presidente di seggio normale guadagna 224 euro, mentre gli scrutatori e i segretari 170 euro». In occasione delle elezioni amministrative ormai alle porte, saranno ben 4151 coloro che voteranno per la prima volta, mentre 208 gli elettori centenari. Il numero totale degli aventi diritto al voto rispetto al 2002 è diminuito; si è passati da 546.834 a 523.534. «Quest'anno in realtà - continua il dirigente dei servizi civici -, si sono rinfoltite le liste dei cittadini dell'Unione Europea, che in occasione delle amministrative possono chiedere di votare. Ricordo anche che tutti coloro che prendono la residenza in certe regioni a statuto speciale come Bolzano, Trento, Valle d'Aosta, per alcuni anni possono ancora votare per il comune di origine».
Il 27 e il 28 maggio quindi tutti alle urne, ma ecco che spuntano ulteriori problemi. Carte d'identità scadute, tessere elettorali smarrite, insomma in questi casi che fare? «Un tempo il certificato elettorale arrivava circa una settimana prima ai vari elettori - spiega Romani -. Dal 2001 è stata consegnata la tessera elettorale permanente. Nel 2002, a un solo anno di distanza dalle prime emissioni, abbiamo dovuto rilasciare ben diecimila duplicati. Il rischio in questi giorni è che gli uffici si paralizzino a causa di numerose richieste da parte degli elettori che non trovano più le tessere elettorali, o che si accorgono di avere, ad esempio, la carta d'identità scaduta. Tengo a precisare che i documenti sono importanti ma non indispensabili, si può votare anche presentando un qualsiasi documento con fotografia rilasciato da una qualsiasi amministrazione».