Numero chiuso? No problem Il test farsa costa 30mila euro

Test «farsa» per accedere alle facoltà a numero chiuso di medicina e odontoiatria: è successo nelle università di Bari, Ancona e Chieti. I candidati pagavano 8.000 euro per frequentare un corso di preparazione con la garanzia di essere «assistiti» durante i quiz e poi fino a 30.000 se effettivamente l'esame veniva superato. Il sistema, scoperto nel settembre del 2007, dopo un anno di indagini, dalla Guardia di finanza, si fondava su una vera e propria organizzazione, che provvedeva all'invio delle risposte ai candidati con sms o telefonate. Una cinquantina gli studenti coinvolti nell’inchiesta, molti dei quali figli di medici e dentisti, tutti indagati per truffa ai danni dello Stato.
Ma nel mirino degli inquirenti sono finiti anche due docenti di Bari e Ancona, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla truffa. Alcuni test contestati sono stati annullati, in altri casi dalle graduatorie finali sono stati esclusi gli studenti indagati.