Il nunzio Anche il Vaticano scarica il summit: «Spreco di energie»

«L’impressione è quella della montagna che partorisce il topolino». Lo ha detto il nunzio apostolico monsignor Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa sede alle Nazioni Unite, esprimendo anche l’auspicio che sia rivisto il meccanismo delle grandi conferenze internazionali. «È stata profusa una montagna di risorse e di tempo per questa conferenza. È triste che non si riesca a mettersi d’accordo su questioni che sono urgenti». Il delegato vaticano non appare però sorpreso, viste anche le contraddizioni sul versante scientifico: «Prima di tutto ci dev’essere un rapporto chiaro tra scienza e politica. Poi c’è il fatto che qualcuno sostiene che le cause del fenomeno sono di un tipo, altri dicono il contrario. Ciò fa sì che se non c’è una diagnosi precisa, non si può trovare una terapia efficace».