Nuoro, Dina Dore morta per asfissia

Primi risultati dell'autopsia sul cadavere della donna trovata morta nel bagagliaio della sua auto nel garage di casa. L'ora del decesso da collocare tra le 19 e le 20. Secondo gli investigatori si tratta un sequestro finito male

Nuoro - Dina Dore, la donna di 37 anni trovata nel bagagliaio della sua auto a Gavoi, è morta per asfissia. L’ha stabilito la perizia autoptica eseguita all’ospedale San Francesco di Nuoro. L’esame autoptico eseguito dal medico legale Roberto Demontis ha stabilito che la donna è morta fra le 19 e le 20. Secondo quanto si è appreso, il perito avrebbe stabilito che il colpo inferto alla donna nella zona occipitale l’avrebbe soltanto stordita e la morte sarebbe sopraggiunta per asfissia dopo che gli aggressori l’avevano avvolta, quasi a mummificarla con nastro adesivo da pacchi.

La polizia Per il portavoce della questura di Nuoro, Fabrizio Mustaro "la causa della morte conferma il fatto che si tratti di un tentativo di sequestro finito male". In questo modo vengono scagionati da qualsiasi eventuale negligenza gli uomini della polizia scientifica che avevano aperto il baule della Fiat Punto rossa, parcheggiata nel garage della casa di Gavoi, dove abitava Dina Dore, solamente alle 2.30 di notte ben 6 ore e mezzo dopo il tentativo di rapimento. Collocando il momento della morte tra le 19 e le 20 si sposta anche l’orario dell’aggressione che era stato fissato inizialmente tra le 18.30 e le 18.45.

Funerale La salma della donna si trova ancora nella camera mortuaria della dell’ospedale San Francesco. I familiari attendono fuori. I funerali verranno celebrati domani pomeriggio dopo le 15 a Gavoi, paese originario della donna e del marito Francesco Rocca, dentista, esponente di Alleanza Nazionale. La figlia di Dina Dore che ha otto mesi è stata affidata alla zia.

Le indagini Proseguono le indagini di polizia e carabinieri che hanno continuato a sentire vicini di casa della Dore, conoscenti, varie persone, per capire meglio vari particolari della vicenda. Stamattina la polizia scientifica è tornata sul luogo del delitto per esaminare nuovamente il garage della casa di Gavoi in vi Sant’Antioco dove la donna è stata aggredita probabilmente, per gli inquirenti, da due-tre persone. Si cercano dettagli che facciano capire esattamente quanti siano stati effettivamente gli aggressori. Il marito della donna sentito sull’uscio di casa ha chiesto "rispetto per il dolore che sta provando in questi momenti" e ha escluso episodi di minacce nei suoi confronti da parte di chiunque in passato. I carabinieri oggi hanno arrestato un uomo di Gavoi in possesso di tre fucili. Si cerca di capire se sia coinvolto nella vicenda di Dina Dore.