Nuoro, tre minorenni in manette per violenza su una ragazzina

I tre adolescenti, che hanno tra i 14 e i 15 anni, avevano costretto la 13enne a spogliarsi, quindi l'avevano fotografata e costretta ad avere rapporti sessuali. La denuncia è partita da un'altra ragazza molestata

Nuoro- Tre giovani hanno costretto una ragazzina di 13 anni a spogliarsi, l'hanno fotografata col cellulare e hanno fatto circolare le foto fra i loro amici. Quindi, minacciandola di raccontare tutto ai suoi genitori, hanno costretto la ragazza a subire rapporti sessuali. I carabinieri del comando provinciale di Nuoro e della compagnia di Ottana hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del tribunale dei minori di Sassari su proposta della Procura della Repubblica dei minori nei confronti di altrettanti ragazzi fra i 14 ed i 15 anni. Sono accusati di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina di 13 anni, compaesana. Non è stato rivelato il paese della Barbagia dove la vicenda è accaduta, ma i carabinieri, durante una conferenza stampa, hanno precisato che la violenza è andata avanti dal marzo al dicembre scorso all'interno di una casa disabitata nel centro del paese.

Violenze e fotografie I tre giovani hanno costretto la ragazzina a spogliarsi, l'hanno fotografata col cellulare e si sono spediti le foto fra di loro. Quindi, minacciandola di raccontare tutto ai genitori, l'hanno costretta a subire rapporti sessuali.«Sono fatti raccapriccianti - ha detto il comandante provinciale del carabinieri, il colonnello Salvatore Favorolo, durante la conferenza stampa - e crediamo che non sia il solo episodio, ma quanto è emerso di un iceberg ben più grande. Chiediamo collaborazione da parte dei genitori, degli insegnanti, della gente comune, che deve denunciare se vengono a conoscenza di qualcosa e devono sforzarsi per capire eventuali segnali che i ragazzi presentano». L'inchiesta di Nuoro è stata avviata da una denuncia presentata dai genitori di un'altra ragazza che aveva subito «particolari» attenzioni da parte dello stesso gruppo violento. Successivamente la famiglia della giovane vittima 13enne, che ha subito le violenze sessuali, ha capito che doveva denunciare ciò che sapeva. Attualmente due ragazzini si trovano nell'istituto per minorenni di Quartucciu, mentre il terzo, che avrebbe una posizione meno pesante, è stato accompagnato in una comunità. «Esistono riscontri precisi su quanto accaduto - hanno sottolineato gli inquirenti - e la ragazza violentata, che ha necessità di un supporto psicologico, è stata già sentita anche dal magistrato».