Nuoto, calcio e cavalli: 26 le sedi per gli sport

Niente dispersione territoriale delle gare, basso impatto ecologico e impianti di livello. Venezia, gioca le carte per accaparrarsi le Olimpiadi del 2020 (il piano verrà presentato entro il 28 febbraio al Coni e in primavera arriverà la decisione per la candidatura italiana), facendosi forte anche della sua posizione: si trova tra i corridoi 1 e 5; vale a dire un bacino di utenza di 25 milioni di spettatori (dal Nord Italia alla Slovenia passando per la Germania) che potrebbero arrivare per sparpagliarsi nei teatri delle gare (26 le sedi). A Venezia Tessera e Stadio si potranno vedere atletica, calcio, basket e trampolino. Al Lido e Jesolo windsurf, vela e beach volley e, ancora, gli acqua center: pallanuoto, nuoto e tuffi. Alcuni incontri e discipline se le dovrebbero dividere altre città: da Padova (cavalli e rugby) a Treviso (ciclismo). Per il calcio, 5 gli stadi interessati.