Nuoto Due giorni tra i big alla Sciorba per il 35esimo torneo «Nico Sapio»

Per un week-end - oggi e domani - la piscina Sciorba di via Adamoli, sarà la «piscina dei famosi». Non l'isola, dove due nuotatori già ci sono e per questo non potranno essere a Genova per la 35ª edizione del Trofeo Nico Sapio (internazionale di nuoto organizzato dal Genova Nuoto). Trofeo da anni ricco di nuotatori «famosi», alcuni forse meno di Filippo Magnini (l'anno scorso presente al Sapio), ma molti assai più - per curriculum sportivo - del naufrago Leonardo Tumiotto. Allora ecco arrivare anche quest'anno, tra i tanti, una pattuglia di 17 atleti della nazionale italiana di nuoto che hanno partecipato agli ultimi Giochi Olimpici. Tra loro ci sarà la capitana della nazionale Cristina Chiuso, il finalista di Pechino Loris Facci, già bronzo agli ultimi mondiali, la genovese Paola Cavallino. Ma anche super big come Emiliano Brembilla, Christian Galenda, Alessandro Calvi, Federico Colbertaldo, Alessandro Terrin. Tra cui tutti i giovani più promettenti: non mancheranno i sei astri nascenti del nuoto azzurro medagliati agli ultimi campionati mondiali giovanili. Ma a rendere ancor più interessante la manifestazione sono i big provenienti dall'estero. Uno straniero su tutti? L'austriaco Markus Rogan, campione europeo e mondiale in carica più due medaglie olimpiche nel palmares. Al via, in tutto, 1.419 atleti in rappresentanza di 11 nazioni e tre continenti. Oggi in acqua le categorie giovanili (eliminatorie dalle 9 e finali dalle 17). Domenica gli atleti Juniores, più gli assoluti, ossia le «star» (batterie dalle 9, e le finali, aperte gratuitamente al pubblico, dalle 16).
«Saranno gare spettacolari - annuncia il presidente del Genova Nuoto Luigi Gardella - e per questo abbiamo puntato più sul livello tecnico che non sul singolo nome». Non a caso, sulla locandina della manifestazione c'è il volto di Cesar Cielo. Non un divo, o una diva alla Pellegrini, più volte al Sapio nelle edizioni passate. Ma un giovane talento brasiliano che l'anno scorso qui ha vinto quasi in sordina, e che poi si è preso un oro e un bronzo a Pechino.