Nuoto, mondiali da 2,6 miliardi

Il presidente della Federnuoto Paolo Barelli rimarca l’impatto
socio-economico dei prossimi campionati del 2009

«Non volevamo un mondiale del tipo “monta e smonta” ma l’occasione di lasciare nuove strutture a disposizione dei cittadini». Il presidente della Federnuoto Paolo Barelli rimarca l’impatto socio-economico che i prossimi campionati mondiali di nuoto del 2009, avranno sul Lazio, sulla provincia e soprattutto sulla capitale. Un impatto dal valore di 2,6 miliardi di euro tra investimenti in opere pubbliche e turismo secondo i dati presentati dall’istituto di ricerca Piepoli. In particolare l’impatto percentuale sull’economia dell’Italia è dello 0,2 per cento, su quella del Lazio dell’1,5 per cento, sulla provincia di Roma del 2,0 e sul comune di Roma del 2,2.
Sedici giorni di competizioni, circa 170 nazioni, 2500 atleti, 2500 volontari, oltre un miliardo di potenziali spettatori televisivi, sono i numeri dei campionati nelle 5 discipline (nuoto, nuoto in acque libere, tuffi, pallanuoto, nuoto sincronizzato) che Roma ospiterà dal 18 luglio al 2 agosto del 2009. «Gli eventi come questo hanno due valenze - ha detto il presidente della Camera di commercio di Roma Andrea Mondello - promuovere l’economia del territorio, ma anche lasciare infrastrutture disponibili per Roma». Gli effetti previsti, ha aggiunto Mondello, sono numerosi: dotazione di infrastrutture, costituzione di nuove professionalità, oltre a un impatto sociale, determinato dal ricorso al volontariato.