Nuova Alitalia: per sciopero cancellati 22 voli

In corso a Fiumicino l'agitazione degli assistenti di volo dell'SdL: braccia incrociate dalle 10 alle 14. E' il primo sciopero dell'era Cai, le motivazioni: "Esuberi, criteri di assunzione e normativa sociale del nuovo contratto"

Roma - Con un presidio di alcune decine di lavoratori Alitalia davanti al varco equipaggi dell’aeroporto di Fiumicino, è cominciato alle 10 lo sciopero di quattro ore del personale Alitalia indetto dal sindacato autonomo SdL. Motivo della protesta ("la prima dell’era Cai" sottolinea una nota), "le migliaia di esuberi tra cassaintegrati e precari", le condizioni di lavoro giudicate "pesantissime", i criteri di assunzione e la "mancata applicazione da parte della nuova società della normativa sociale a tutela della maternità e paternità e dell’assistenza ai parenti disabili".

Voli cancellati Sono 22 i voli cancellati dall’ Alitalia per lo sciopero. Secondo i dati forniti dalla stessa organizzazione sindacale, finora le cancellazioni dei voli Alitalia "sono state in totale 22, di cui 6 su collegamenti internazionali (Algeri, Mosca, Parigi, Cairo, Malta e Istanbul) e le altre nelle rotte nazionali sulle direttrici per Milano Linate, Palermo, Genova e Torino".

Atro sciopero Davanti al varco equipaggi, agli aderenti all’SdL si è unito il gruppetto di dipendenti delle Cooperative Sar e Siat, rimasti senza lavoro dal giorno di avvio della nuova Alitalia per la soppressione da parte di Cai del servizio "navetta" per gli equipaggi, che chiedono un ricollocamento nello scalo aeroportuale. Sempre dalle 10 alle 14 si astiene dal lavoro anche il personale di terra e di volo di Meridiana proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Anapv, Apm e Up. "Nessun disagio - fa sapere da Cagliari la compagnia - i voli interessati sono stati cancellati già dalla proclamazione dello sciopero e i passeggeri avvertiti a suo tempo".

Bonaiuti: i sindacati diano una mano "Così si esaspera e basta. I sindacati dovrebbero essere contenti e cercare di dare una mano". Lo afferma sull’Alitalia il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, in una intervista al Tgcom di Mediaset. Bonaiuti sottolinea: "Si è mantenuta l’italianità della compagnia ed abbiamo cercato di mantenere i posti di lavoro".