Nuova ambulanza tra vecchie polemiche

È stata «battezzata» presso l'Associazione Croce Verde di San Gottardo, la nuova e fiammante autoambulanza. Un dono voluto a tutti i costi dai giovani volontari della stessa i quali, mettendo assieme oltre 2 anni di mance e piccole donazioni, hanno contribuito in maniera fondamentale ad aumentare il parco macchine (giunto a 7 auto) della giovane associazione fondata da Vittorio Carpi nel 2004. Una festa che si è svolta alla presenza dei tanti volontari (1000 soci di cui 100 in attività), di tanti abitanti del quartiere, ma senza la presenza di alcun politico, sia locale che comunale; sia provinciale che regionale. «Da quando abbiamo fondato l'associazione - accusa Carpi che è anche consigliere del IV municipio della Valbisagno (passato di recente, e polemicamente, dal centro sinistra al gruppo misto) - ci siamo creati una miriade di nemici, persone comuni ma anche tanti politici che non fanno altro che metterci i bastoni tra le ruote, addirittura qualcuno continua ad inviarci lettere di minaccia».
Il presidente-consigliere dà la colpa di tale situazione al fatto che l'associazione non appoggia nessuna forza politica e il risultato, stando ai documenti che mostra, sarebbe che solo chi è appoggiato da qualche politico locale e non solo, riesca ad ottenere finanziamenti a go-go. «Un anno fa, continua Carpi, ho chiesto all'assessore alla cultura di affittarci un capannone per custodire le bombole d'ossigeno ma siamo ancora in attesa di risposta, nemmeno la fondazione Carige ha mai contribuito con un solo euro, eppure nella vallata lo ha fatto con tutte».
Lamentele che, dopo avere espresso al nostro giornale, ha evidenziato anche durante il discorso ufficiale, mettendo ulteriori puntini sulle «i»: «Siccome sentiamo strane voci in giro - afferma Carpi al microfono - è con grande orgoglio che vorrei ricordare a qualcuno che siamo l'unica associazione che non possiede un solo stipendiato e che per comprare le auto precedenti, i soci fondatori si sono ipotecati le case: più onesti di così!». Una polemica destinata a trascinarsi anche al prossimo consiglio municipale dove, negli ordini del giorno, si legge una mozione presentata dal gruppo misto e dell'Italia dei valori, circa la necessità di razionalizzare il servizio delle pubbliche assistenze sul territorio municipale.