La nuova capitale russa si chiama «Putingrad»

Un viaggio a Mosca da un punto di vista inedito: gli occhi e la memoria dell’ex presidente Putin, che sfila in limousine lungo il Kutuzovskij Prospekt e intanto ripercorre le tappe salienti della sua ascesa alla vigilia dell’elezione di Medvedev. Il giornalista Leonardo Coen riassume in Putingrad (Alet, pagg. 256, euro 14) splendori e miserie dell’ultimo «zar» di Russia. Amici, amori, qualche intrigo e qualche segreto - passione per la birra tedesca inclusa - dell’ex agente del Kgb sono forse la parte più scontata di un saggio che, invece, getta più di una luce sullo skyline di Mosca, i suoi ingorghi, le vetrine, il denaro che pare sempre nuovo di zecca. E sull’altrettanto nuovo ruolo che a «Putinia» hanno assunto prostituzione, Chiesa ortodossa e intellettuali.