La nuova Citroën riparte da C3

Orbetello (Grosseto)La Tour Eiffel si presenta illuminata come nel 1919, quando nacque la Citroën. A novant’anni di distanza, la coreografia parigina ricorda quell’avvenimento con un impianto scenico spettacolare e, nel contempo, annuncia l’arrivo della nuova generazione di C3, uno dei modelli più importanti del marchio.
Anticipata da C3 Picasso e presto seguita da Ds3, questa C3 è una delle interpreti della nuova filosofia Citroën che si basa sull’upgrade dei contenuti generali e sulla valorizzazione dell’originalità stilistica che si rifà, insieme a fattori quali il comfort e la funzionalità, a ispirazioni che in passato hanno contribuito a costruire l’immagine del marchio e a diffonderne la presenza. Proposta a prezzi compresi tra 12mila e 18.450 euro, in una gamma generata dall’abbinamento tra nove motorizzazioni molto ecologiche con emissioni di CO2 che partono da appena 99 grammi/km (i benzina di 1.2 e 1.4 litri, 1.4 Bi-fuel a Gpl, 1.4 e 1.6 con fasatura variabile da 95 e 120 cv frutto della collaborazione con il gruppo Bmw; i turbodiesel di 1.4 e 1.6 litri anche con filtro Fap, e potenze oscillanti tra 70 e 110 cv), nonché quattro allestimenti (Ideal, Perfetc, 99 ed Exclusive Style) la nuova arrivata francese sarà affiancata per qualche tempo dalla C3 prima serie, che adesso si chiama Classique.
Esteticamente, la parentela con quest’ultima è trasmessa solo dall’andamento arcuato del padiglione e da quello della parte anteriore, poi la linea si definisce sotto la spinta di componenti, caratteristiche e stilemi nuovi: dal pianale che propizia un leggero incremento della lunghezza, che però non sconfina dai 4 metri alle sovrastrutture che si definiscono in maniera trendy, dai tratti che rendono la linea muscolosa e che, all’interno, generano un ambiente non solo accogliente, ma anche sfizioso, sino alla qualità costruttiva, degna di vetture di categoria superiore. Ma non è tutto perché, per giustificare anche l’appellativo di Visiodrive, C3 edizione 2010 mette in campo una peculiarità davvero fuori della norma: un parabrezza sconfinato definito Zenith, lungo 1,30 metri che invade il padiglione sino sopra i posti anteriori. Di serie sulle versioni top di gamma e, a richiesta, sulle Perfect per 400 euro, non solo imprime all’aspetto un’indiscutibile originalità, ma valorizza l’atmosfera interna, tanto da rendere più gradevole la permanenza a bordo e da esaltare, con la luminosità che fa filtrare, sia quanto suscitano gli abbinamenti cromatici, sia la qualità dei materiali e l’ampiezza dell’abitacolo. Quest’ultima è più che buona in rapporto alle dimensioni del corpo vettura e non si riflette sulla capacità base del bagagliaio: 300 litri, una delle migliori della categoria.
A livello dinamico la nuova Citroën C3 può contare su un buon comfort assicurato anche dal molleggio delle sospensioni, rispettando così una delle peculiarità del marchio e mettendo in evidenza, nel contempo, l’intenzione di favorire le qualità che si pretendono nell’uso quotidiano. A prescindere da ciò, sui percorsi extraurbani la vettura si muove con disinvoltura e affianca al buon comfort anche un comportamento razionale che, tuttavia, giustifica solo in parte il fatto che l’Esp sia offerto di serie solo sulla turbodiesel da 110 cv nell’allestimento top di gamma e sia un optional per tutte le altre versioni. Quando la C3 è spinta dal turbodiesel da 90 cv si può contare su una buona verve a fronte di consumi contenuti (si percorrono mediamente oltre 23 chilometri con un litro) e di uno stato generale molto equilibrato.