La nuova corsa all’oro? Il filtraggio dei siti Web

Dopo McAfee, anche Symantec ha allo studio un sistema di valutazione e classificazione per mettere gli utenti al riparo da sgradite sorprese<br />

Presto un SiteAdvisor in salsa Symantec: ci sono molte indiscrezioni (ormai si parla di conferme) che portano a definire molto elevato l’interesse del produttore di software di sicurezza sul filtraggio dei siti Web, per dare agli utenti Norton - ovvero all’utenza non enterprise - un’idea chiara della natura dei siti visitati e dei file scaricati. Con benefici immediati sul fronte antiphishing, tra l’altro.

«Stiamo studiando un sistema di sicurezza basato sulla reputazione dei siti Web e dei file», ha confermato Stephen Trilling, vice president di Symantec Research Labs. «I progetti sono in piedi dalla fine dello scorso anno e sono in fase di intenso sviluppo».

Il comparto degli strumenti di sicurezza basati sull’analisi della reputazione è ancora acerbo, ma sono sempre più i vendor che guardano con interesse a questa tecnologia. Ad esempio il rivale storico di Symantec, McAfee: l’azienda di Santa Clara - che da qualche tempo si dimostra molto aggressiva nei confronti della concorrenza, Symantec in testa - ha acquistato nel 2006 SiteAdvisor e da tempo vanta nel proprio portafoglio prodotti un sistema di filtraggio e valutazione di siti Web. La stessa Google - ed è storia recente - pare intenzionata a essere della partita, potendo contare su un vantaggio competitivo non indifferente: uno spider tra i più avanzati per l’indicizzazione dei contenuto.

Trilling non è sceso nei particolari: «Certamente lo scopo primario è quello di difendere gli utenti dalle minacce», ha dichiarato, aggiungendo: «Il meccanismo di valutazione dei file potrebbe derivare dai dati generati dagli utenti Symantec. La sfida in questo caso è che non basta chiedere agli utenti cosa abbiano fatto con il file; ci vuole un sistema automatico da cui ricavare informazioni da tradurre in reputazione sulla base dei comportamenti degli utenti».

Qualcosa di simile, e sicuramente di complementare, a Canary, la tecnologia di Symantec che debutterà nella prossima generazione della famiglia Norton, e che bloccherà i siti Web che distribuiscono codice maligno. È possibile stimare in 50 milioni di utenti circa la base installata degli antivirus Symantec.
Per l’azienda di Cupertino la sfida è quindi contro il tempo, e finalizzata alla creazione di un algoritmo di reputazione consistente.