La nuova eroina: più leggera ma sempre assassina

Un supersequestro di eroina, uno dei più ingenti degli ultimi anni, dimostra che quella che un tempo era considerata la più micidiale delle droghe è ancora ben presente nel mercato romano malgrado il diffondersi della cocaina e delle cosiddette droghe sintetiche. Cambia soltanto il modo di smerciarla e di consumarla, in dosi più leggere per tenere basso il prezzo e attrarre così i consumatori più giovani, ma lasciando inalterato il suo potere di assuefazione.
Ma partiamo dalla cronaca, che parla di 50 chilogrammi di eroina purissima sequestrati nella notte tra venerdì e ieri a Labico. Nel paese alle porte di Roma i carabinieri della compagnia di Monterotondo, dopo settimane di appostamenti e pedinamenti, hanno fatto irruzione in un appartamento bloccando tre trafficanti che avrebbero dovuto smerciare la droga nel mercato della capitale: due albanesi (Sheptim Spahija, di 33 anni, operaio impiegato come fabbro a Roma ed Erjon Murataj, di 25, disoccupato, da poco tornato in Italia) e un’ucraina, Mariya Nytsyuk, di 28, badante ad ore in alcune famiglie della capitale. La droga era nascosta in due sacchi di plastica per rifiuti. I tre immigrati erano a tal punto sicuri di non destare sospetti da aver lasciato le tre buste senza particolari precauzioni nel cofano della loro auto, parcheggiata nel giardino dell’abitazione affittata da un professore di scuole superiori, all’oscuro del traffico di droga. I tre, secondo quanto accertato dai carabinieri, spacciavano nella zona a Sud-Est di Roma, ma, proprio per la grande quantità di droga, l’attività di spaccio non sarebbe stata svolta soltanto da loro. Indagini in questo senso mirano a individuare la rete della quale gli arrestati fanno parte.
I cinquanta chili di eroina purissima avrebbero fruttato almeno duecento di quella di strada, tagliata oggi in dosi più «leggere» allo scopo di creare dipendenza nel tempo e assicurare un mercato di consumatori stabile. Oggi una dose è venduta a un prezzo che oscilla dai 25 ai 40 euro: accessibile anche ai giovani. Il tipo di sostanza così spacciato stimola un iniziale stato di euforia seguito da una piacevole sensazione di rilassatezza. Per questo, come accertato dai carabinieri, che molti la consumano nel fine settimana, talvolta mischiata ad altre sostanze psicotrope.
Ma ieri altri «pusher» sono caduti nella rete tesa dalle forze dell’ordine. A San Lorenzo la polizia ha arrestato Aldemar Scudieri, cittadino colombiano di 28 anni, pregiudicato, trovato in possesso di un chilo e mezzo di hashish. I poliziotti erano stati avvertiti da una telefonata che un ragazzo con un cane al guinzaglio aveva nascosto uno zaino in un cespuglio. Giunti sul posto, gli agenti hanno aperto lo zaino trovando dentro un chilo e mezzo di hashish, in parte sfuso e in parte confezionato e sigillato con nastro adesivo. Hanno poi atteso che lo spacciatore tornasse a prendere lo zaino e a quel punto è iniziato un rocambolesco inseguimento conclusosi in un appartamento di via degli Apuli da dove, per sfuggire all’arresto, il colombiano si è lanciato dalla finestra procurandosi numerose fratture. Arrestata anche una studentessa romana di 19 anni trovata dai carabinieri di Trastevere nei pressi del Lungotevere a Ripa con addosso 250 grammi di hashish suddivisi in dosi pronte per essere vendute.