Nuova faglia, adesso la paura si sposta sull’Adriatico

Una scossa di magnitudo 4.5 si è verificata ieri mattina all’alba con epicentro al largo di Ravenna, in Romagna, ad una profondità di 25 chilometri. Il terremoto è stato avvertito anche nelle Marche. Le zone vicine all’epicentro sono Ravenna, Cervia e Alfonsine. Una scossa che fortunatamente non ha provocato danni. Il terremoto è stato generato da una faglia diversa rispetto a quelle responsabili dei sismi del 20 e del 29 maggio in Emilia. Anche questo terremoto è legato all’attività del margine settentrionale dell’Appennino, ma se a maggio il terremoto ha colpito l’Emilia in uno sciame che sembrava orientato verso nord, nord-ovest, la scossa di mercoledì si è verificata a circa un’ottantina di chilometri dal quel fronte sismico, nella zona della costa adriatica, finora risparmiata. Questo rischia di avere ripercussioni sull’imminente stagione estiva nella costa romagnola. A preoccupare non solo le cancellazioni di vacanze prenotate dai turisti stranieri sul litorale emiliano, veneto e friulano, ma il forte rallentamento di nuove prenotazioni.
Oggi in Emilia è atteso il Presidente Napolitano.