Nuova Fiat 500: da 10.500 a 14.500 euro

Marchionne: &quot;Vogliamo guadagnare 2 posizioni nella classifica costruttori&quot;. Lo spot Tv diventa cortometraggio d'autore. <strong><a href="/a.pic1?ID=190524">Il mito torna in strada</a></strong>. <a href="/a.pic1?ID=190522"><strong><font color="#ff6600">Quell'utilitaria &quot;garibaldina&quot;</font></strong></a><font color="#333333">.</font> <a href="/a.pic1?ID=190667"><strong>Un fascino giovane a ritmo Mp3</strong></a>. <a href="/a.pic1?ID=190521"><strong><font color="#ff6600">Ma l'antenata aveva un'altra classe</font></strong></a>

Torino - Obiettivo vendite a 120 mila unità all’anno e prezzi in Italia variabili tra i 10.500 e i 14.500 euro: sono i numeri che caratterizzano il lancio della nuova Fiat 500 presentata oggi a Torino alla stampa mondiale. Lo ha detto Luca De Meo, ad di Fiat Automobiles. "In alcuni Paesi - ha precisato - costerà anche 9.500 euro con diverse configurazione, ma non arriveranno in Italia". Gli ordini fino ad ora ricevuti sono stati 25 mila. "Sono convinto - ha detto il manager Fiat - che ne potremo vendere di più quanto ne potremmo produrre".

Marchionne: vogliamo scalare due posizioni Settanta miliardi di fatturato e 5 miliardi di risultato di gestione ordinaria: sono gli obiettivi per il 2010 del Gruppo Fiat che sono stati confermati oggi a Torino dall’amministratore delegato del Gruppo Fiat Sergio Marchionne durante la presentazione alla stampa internazionale della nuova Fiat 500. "Il risultato di gestione - ha precisato - sarà pari a 100 volte a quello del 2004". Marchionne ha anche indicato un altro obiettivo per il settore auto: "vogliamo guadagnare due posizioni nella classifica europea e mondiale dei costruttori. Il nostro sogno è far crescere la Fiat e portarla sempre più nel mondo".

"Dopo la fine dell'alleanza con Gm, 22 accordi internazionali" Il Gruppo Fiat dopo lo scioglimento con l’alleanza con Gm, nel febbraio 2005, ha raggiunto 22 accordi, di cui oltre la metà nel 2006, tre negli ultimi giorni. Marchionne lo ha ricordato ribadendo la logica del Lingotto di puntare ad una strategia «di accordi mirati», sottolineando poi che le intese «riguardano tutte le aree di attività e ogni parte del mondo, dalla Russia, alla Cina, alla Turchia, all’India». «Siamo disponibili a considerare accordi collaborativi con chiunque sia pronto a condividere rischi e benefici -ha concluso- è una caratteristica strutturale della Fiat di oggi che ci permette di essere nel posto giusto al momento giusto e con il partner migliore per i nostri progetti».

"Successo? Non solo tecnologia ma anche cultura" «Guardare al futuro non è soltanto una questione di tecnologia ma è soprattutto una questione culturale. Per questo abbiamo agito in profondità sulla cultura aziendale introducendo il concetto di leadership come perno della gestione del cambiamento e della guida delle persone». A chiarire meglio le strategie che hanno guidato la rinascita della Fiat negli ultimi tre anni è stato, oggi a Torino durante il lancio della 500, proprio l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne. Con un pò di soddisfazione ha ricordato che «abbiamo cancellato le gerarchie che paralizzavano l’organizzazione e le abbiamo sostituite con una organizzazione piatta e snella dove in prima linea, a diretto contatto con le opportunità di business ci sono persone, alcune piuttosto giovani, con ampia libertà di manovra e con la mentalità della competizione globale», ha detto ancora Marchionne. L’ad del Lingotto ha poi ricordato che «tutti i settori del gruppo possono contare su manager motivati e tenaci che credono in loro stessi e nei loro collaboratori, persone che non si tirano indietro davanti alle responsabilità e che hanno capacità di formare collaborazioni creative all’interno dei loro team». Marchionne, infine, ha spiegato che «quello che dobbiamo fare è avere la mentalità giusta per riconoscere le occasioni e la flessibilità per poterle cogliere. Questa logica sta dietro, ad esempio, alla strategia di accordi mirati che abbiamo imboccato da tempo. Sono 22 - ha concluso - quelli ratificati dopo lo scioglimento dell’alleanza con Gm di cui oltre la metà raggiunti nel 2006 e tre negli ultimi dieci giorni. Riguardano tutte le aree di attività in ogni parte del mondo. Siamo disponibili a considerare accordi collaborativi con chiunque sia pronto a condividere rischi e benefici».

John Elkann: "Ora facciamo bene i prossimi 50 anni" "È una nuova partenza, adesso facciamo bene i prossimi 50 anni". Così il vicepresidente della Fiat John Elkann ha commentato l’arrivo della nuova 500 al termine della presentazione dell’auto per la stampa in corso a Torino. "È fantastico -ha risposto Elkann a chi gli chiedeva cosa significhi per un giovane come lui la 500- poter conciliare tutto il significato storico che ha quest’auto con il futuro". E alla domanda su come vorrebbe realizzare la sua il vicepresidente del Lingotto ha detto: "Io ce l’ho già, è grigio cromato con gli interni rossi e c’è anche un seggiolino per mio figlio".

Profumo: "Fiat buon esempio di ristrutturazione" Lo ha detto oggi l’amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, che ha voluto che nel salone di ingresso della sede di piazza Cordusio, dove è in corso il capital markets day del gruppo, venisse esposta la nuova Fiat 500 rossa. «Oggi è il giorno della Fiat e anche noi abbiamo voluto un modello della nuova vettura alla nostra presentazione». Fiat, secondo Profumo, «è un buon esempio di processo di ristrutturazione aziendale». Quanto al nuovo modello di 500, presentato ufficialmente ieri dalla Fiat, Profumo ha commentato: «Noi lavoriamo molto con Fiat ed è bello che si tratti di un’auto per tutta l’Europa, prodotta in Polonia con design italiano e il sostegno di una banca europea».

E lo spot diventa cortomegtraggio d'autore Sandro Pertini che esulta per la vittoria dell’Italia ai Mondiali del ’82 e Carlo Azeglio Ciampi che accoglie le salme dei caduti italiani in Iraq. Falcone e Borsellino che si sorridono, poi le loro auto distrutte dalla mafia negli attentati che sono costati loro la vita. Giovanni Paolo II tra i bambini, i lavoratori davanti ai cancelli della Fiat Mirafiori. Sono alcune delle immagini di ’vita vissutà a cui il Lingotto ha affidato la promozione pubblicitaria della nuova Fiat 500. Un vero e proprio cortometraggio d’autore di 90 secondi realizzato in tre diversi montaggi, un viaggio negli ultimi cinquant’anni di storia italiana raccontati attraverso lo sguardo di un fanciullo, il celebre Totò Cascio interprete di Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore di cui vengono utilizzate alcune sequenze.

A raccontare lo spaccato di storia italiana la voce di Ricky Tognazzi, accompagnato da musiche eseguite al pianoforte da Giovanni Allevi, che non fa alcuna concessione al prodotto, se non al termine dello spot quando recita sull’immagine della 500 il leit motiv dell’intera campagna: la nuova Fiat appartiene a tutti noì. "Ogni filmato - sottolinea l’ad Sergio Marchionne riflette il fatto che la Fiat è parte della storia di questo paese ed è stata una presenza cghe ha sempre significato qualcosa. Riassume i nostri valori, lo spirito e la filosofia che animano la nuova Fiat. Ricostruisce il nostro dna. qualcuno ha attribuito a me la sua creazione: è vero solo in parte perchè l’idea è venuta a me ma prende forma dalle aprirazioni e dall’impegno di tutti coloro che guidano Fiat Group Automobiles che hanno fatto un gran lavoro per rilanciare il marchio Fiat".