Nuova Fiera, la sfida europea di Roma

Andrea Cuomo

Prendete 27 campi di calcio, metteteli in fila, e avrete la superficie della nuova Fiera di Roma, che sta sorgendo in quello che è il nuovo polo di sviluppo della città, Ponte Galeria, a cinque minuti dall’aeroporto, tra la Roma-Fiumicino e la Portuense. La struttura è stata presentata ieri all’interno di uno dei padiglioni già quasi ultimati, nuovo di zecca (e assai freddo) dal progettista Tommaso Valle, dell’omonimo studio, da Andrea Mondello, presidente della camera di Commercio e di Fiera di Roma SpA, da Roberto Bosi, presidente di FdR SpA, da Marco Sogaro, amministratore delegato di FdR srl e da Raffaella Alibrandi, amministratore delegato di FdR SpA.
L’appuntamento è per il 21 aprile, Natale di Roma (e c’è già chi dice che sarà un’inaugurazione elettorale). Quel giorno saranno consegnati otto dei 22 padiglioni, che costituiranno la prima parte della nuova vita della Fiera di Roma. Da settembre il primo appuntamento fieristico (Orpocapitale) e quindi un calendario fitto di appuntamenti. Nel frattempo i lavori continueranno fino alla conclusione definitiva prevista per il 2009. Allora Roma potrà contare su uno dei poli fieristici più importanti d’Europa. Con l’obiettivo, ben spiegato da Mondello, «non di sottrarre mercato alle altre fiere italiane, a partire da Milano, ma di allargare il mercato italiano». Una sfida del sistema Italia, non di Roma a Milano.
Ma lasciamo parlare le cifre e vediamo che cosa sarà la nuova Fiera di Roma a regime. Potrà contare su 22 padiglioni espositivi di quattro differenti tagli, da 5580 a 10.765 metri quadri, per un totale di 186mila metri quadri di superficie lorda, corrispondenti a 101mila metri quadri di are espositiva netta e 19mila mq di servizi. I padiglioni saranno monoplanari, interamente cablati e condizionati e realizzati con travi a luce libera: non avranno quindi pilastri interni, ciò che li renderà oltre modo duttili e flessibili. I padiglioni saranno collegati tra loro da una passerella meccanizzata sopraelevata sei metri da terra. Un percorso lungo, per fare un esempio, come dall’aiuola centrale di piazza Venezia all’obelisco (...)