Nuova gaffe negli Usa:Cain balbetta sulla Libia

Più che una campagna elettorale sembra di essere alla Corrida, con i "dilettanti allo sbaraglio". Dopo Perry l'ultima gaffe vede protagonista Herman Cain, l'ex re della pizza

Negli Stati Uniti spopola la sindrome dei "dilettanti allo sbaraglio". Dopo la gaffe di Rick Perry, che nell'ultimo dibattito in tv si era dimenticato il nome di un dipartimento che intendeva tagliare per eliminare gli sprechi (non proprio un punto secondario del suo programma elettorale), ora tocca a Herman Cain, l'ex re della pizza, scivolare su una questione altrettanto importante per un leader, la politica estera. Rispondendo a una domanda sulla Libia Cain ha manifestato più di un'esitazione, dando l'impressione di non sapere di cosa stesse parlando, o di non ricordare quello che aveva imparato a memoria. E sul web impazza lo "scivolone"...

Su internet e in particolare su Twitter, sotto il titolo di #Cainwreck (il naufragio di Cain, ndr), è possibile rivedere la gaffe di Cain sulla Libia e sulla posizione tenuta da Obama. La gaffe è stata fatta durante un’intervista al Milwaukee Journal-Sentinel, pubblicata sul sito del giornale del Wisconsin. Alla richiesta di spiegare quale fosse la sua posizione sulla Libia, Cain ha risposto: "Ah, la Libia". Dopo alcuni secondi di silenzio imbarazzante ha aggiunto, per fare chiarezza: "Il presidente Obama ha sostenuto la rivolta, vero? Il presidente Obama ha invitato Gheddafi a lasciare il potere. Solo per essere sicuri che stiamo parlando della stessa cosa, prima che dica Sì, sono d’accordo o No, non sono d’accordo".

Quindi ha ripreso il suo ragionamento a voce alta, davanti al giornalista: "Non sono d’accordo con il modo in cui (Obama, ndr) ha gestito la questione e per le seguenti ragioni". E a quel punto si è fermato: "No, questo è diverso. Devo ricominciare e raccogliere tutte le informazioni che mi frullano nella testa". Subito dopo un uomo del suo staff è corso ai ripari facendo sapere che Cain non aveva dormito a sufficienza e che aveva preso tempo per assicurarsi che stava rispondendo a quello che gli avevano domandato. Ma, in questo caso, forse è peggio la toppa del buco...

Intanto, a sorpresa, si registra un balzo in avanti, nei sondaggi, da parte di Newt Gingrich, l'ex speaker della Camera ai tempi di Clinton. Secondo l’ultimo sondaggio Public Policy Polling può contrare sul 28% delle intenzioni di voto, contro il 25% di Cain, che paga le accuse di molestie sessuali, mentre figura solo al terzo posto, con il 18%, Mitt Romney, l'ex governatore del Massachusetts che da mesi è il superfavorito tra i repubblicani.