La nuova gaffe di Ségolène: Corsica libera

Libertà e sovranità per il Quebec. Gli abitanti si pronunceranno ancora se ci saranno le circostanze

da Parigi

Nuovo incidente e nuova gaffe per Ségolène Royal. Stavolta tutto è nato da uno scherzo in piena regola, fatto mercoledì scorso alla candidata socialista all'Eliseo dall'imitatore Gérald Dahan, che i francesi conoscono per il tiro mancino da lui giocato a Zinedine Zidane e alle altre star del calcio. In occasione di una partita della nazionale, Gérald Dahan imitò la voce del presidente della Repubblica Jacques Chirac chiamando nel 2005 il capitano dei «Bleus» per chiedergli di mettersi una mano sul cuore al momento della Marsigliese e di convincere i suoi compagni di squadra a fare la stessa cosa. Tutti ci cascarono e lo slancio patriottico parveo davvero curioso a milioni di telespettatori. Poi si scoprì che Chirac non c'entrava nulla.
Adesso la vittima di Dahan è la Royal, che ha ricevuto la telefonata del premier del Québec, Jean Charest, proprio all'indomani delle sue dichiarazioni favorevoli all'indipendenza di questa provincia francofona dal resto del Canada. In una conversazione col leader indipendentista André Boisclair, la candidata all'Eliseo aveva parlato di una possibile «sovranità» del Québec. Invece di dubitare dell'identità del suo interlocutore, la Royal aveva creduto di parlare davvero con Cherest, primo ministro di quell'importante provincia canadese, da sempre legata alla Francia. L'astuto imitatore ha cercato di prenderla in castagna e così ha spostato progressivamente il discorso sulla questione della Corsica. Se il Québec ha diritto a lasciare il Canada, perché mai la Corsica non dovrebbe avere la possibilità di sganciarsi da Parigi?
Ieri il super-scherzo di Dahan è arrivato all'ultimo atto, nel senso che la rete radiofonica parigina Rtl, per cui il celebre comico lavora, ha trasmesso una frase della registrazione «incriminata». Si sente distintamente la Royal (o comunque una voce che assomiglia moltissimo alla sua) affermare: «Il popolo francese non si opporrebbe all'idea di un'indipendenza della Corsica, ma ti prego di non ripetere questa frase perché altrimenti succederebbe un pandemonio e in Francia scoppierebbe un altro incidente. Considera questa frase come un segreto tra noi!».
Alla faccia del segreto, la frase in questione è stata trasmessa da Rtl, principale emittente radiofonica transalpina, e da altre stazioni radio e televisive. Il comico ha anche rivelato i retroscena della sua telefonata, dicendo di aver dovuto superare lo sbarramento di cinque e più collaboratori della signora che aspira all’Eliseo.
Ieri la candidata socialista era in viaggio, alle Antille francesi, e ha risposto con un secco «no comment» alle richieste di chiarimento rivoltele dai giornalisti. A Parigi c'è però chi fa notare che mercoledì scorso la Royal giunse effettivamente in ritardo in occasione di un suo meeting prelettorale, dicendo ai propri sostenitori che era stata trattenuta da una telefonata del premier del Québec. Quello vero o quello falso? Un bel dilemma, finché lo stesso Charest (certamente quello vero, che si trova attualmente a Davos, in Svizzera, per l'annuale forum economico internazionale) ha rivelato di non aver mai parlato al telefono con la Royal nelle ultime settimane. «Non so se madame Royal sia stata vittima di una beffa ma quello che posso dirvi è che non è stato il primo ministro del Quebec a telefonarle», ha spiegato il suo portavoce, Hugo D'Amours ai giornalisti presenti a Davos.
Dahan è notoriamente amico di Sarkozy, leader del centrodestra e rivale numero uno della Royal in occasione delle prossime elezioni presidenziali. Ma Sarkozy non si è affatto divertito alla notizia dello scherzo. Anzi, si è detto «costernato» per il «cattivo gusto», che secondo lui rischia di farla da padrone in questa sfida per l'Eliseo. Sarkozy, che è anche ministro dell'Interno, è stato a sua volta tirato in ballo da due altre vicende delicate: le schedature della Digos francese (Renseignements généraux) sull'esponente ecologista Bruno Rebelle, membro dello staff della Royal, e sul fratello della candidata socialista. L'aria è insomma quella dei colpi bassi in tutte le direzioni.
Come se non bastasse, questa polemica ha fatto riesplodere il nodo della Corsica. Sarkozy - polemizzando implicitamente con la rivale - ha detto che non è possibile sottovalutare il problema che le spinte autonomistiche e indipendentistiche dell'isola costituiscono per Parigi. I collaboratori della Royal tendono a minimizzare l'incidente, dicendo che la candidata socialista non ha mai voluto scherzare con la questione corsa. L'ex ministro Jack Lang cerca di voltar pagina con un sorriso e rende omaggio all'abilità dell'imitatore Gérald Dahan.