Nuova Honda Accord sicurezza e motori verdi

Due nuovi modelli, berlina e tourer, equipaggiati con diversi dispositivi elettronici di assistenza. Linee sportive, molta tecnologia e consumi ridotti. <a href="http://ilgiornale.newstreet.it/" target="_blank"><strong>Tutto sulle auto: guarda il Giornale.it Motori</strong></a>

di Ottavia Molteni

Vienna - Linee sportive, combinate con una maggior raffinatezza formale e una ancor più ricca dotazione tecnologica. Ruota su questi cardini l’ultima generazione di Honda Accord, l’ottava dal 1976. Dinamica, potente, sicura, con un «cuore» ecologico, la nuova vettura giapponese punta a inserirsi ai vertici del segmento Premium, conquistando un pubblico generalmente conservatore in materia di scelta finale.

Nello specifico, partendo dal cofano, sono tre i propulsori studiati per equipaggiare la gamma, tutti già conformi agli standard Euro 5. Il dato è di per sé significativo. Accanto al motore benzina 2.0, lo stesso utilizzato nel nuovo Cr-V, sono presenti un diesel innovativo da 2.2 litri e, soprattutto, un benzina da 2.4 litri, il più potente del gruppo, studiato per combinare la massima potenza con le minime emissioni. L’impatto sui consumi è positivo. La riduzione media, a parità di condizioni, rispetto al modello precedente corrisponde a circa un litro di carburante risparmiato. Su strada la Accord 2008 si presenta solida, confortevole e versatile.

Le varianti benzina montano due possibili tipi di trasmissione, una automatica a cinque rapporti e una manuale a sei. Per i modelli diesel, invece, le soluzioni si fermano, per ora, al solo sistema manuale. Non serve staccare le mani dal volante. Pratiche levette poste dietro la corona consentono di selezionare la modalità di guida. Interessante è il sistema Sil che suggerisce il momento ottimale per il cambio di marcia, permettendo un risparmio di carburante sino al 5%. Sono tre, però, le sigle di cui vogliamo trattare, racchiuse sotto l’acronimo Adas, che indica un insieme di sistemi ausiliari di guida avanzata. Da quello che avverte e corregge, fornendo sino all’80% della torsione sterzante, in caso di fuoriuscita, anche leggera, dalle linee di carreggiata (Lkas), al controllo adattativo (Acc), che detta al veicolo la velocità da mantenere in funzione della distanza di sicurezza, precedentemente impostata, dall’automezzo battistrada.

Arriviamo così al Cmbs, sistema di sicurezza che non evita gli incidenti, ma ne limita le conseguenze più gravi: calcola costantemente la distanza e la velocità relativa dell’auto rispetto alla vettura che lo precede. Diverse le fasi di funzionamento previste, collegate al cosiddetto tempo di collisione (Ttc). Lo abbiamo testato dal vivo. Più l’intervallo è breve, maggiori sono gli elementi che entrano in gioco, da un segnale acustico e visivo, alle cinture di sicurezza che si contraggono in misura esponenziale, a una forza frenante applicata con decisione. Può toccare quota 0,6 g, con valori non di molto inferiori rispetto a una decelerazione a pieno carico. L’ottava generazione di Accord sbarca questo mese sul mercato, dapprima con la variante berlina, quindi con quella Tourer. I prezzi: 26.200 euro (2.0), 36.100 (2.) e 27.900 euro (2.2D).