La nuova Lazio riparte da Pandev

Emiliano Leonardi

Scavalcate le prime due fasi di Calciopoli (e in attesa dei responsi di Camera di conciliazione del Coni e Tar del Lazio), a Formello si cerca di fare quadrato per affrontare un campionato con prospettive diametralmente opposte a quelle di fine stagione.
Altro che coppa Uefa, qua c’è da preparare una partenza sprint per limare il gap creato dalle penalizzazioni, cercando di imitare lo start delle squadre che, generalmente, sono candidate alla retrocessione, con l’obiettivo di fare punti all’inizio, quando le grandi sonnecchiano. C’è da gestire il dopo-Di Canio, che si è accasato alla Cisco Roma al termine di una interminabile telenovela del tipo «lei non sa chi sono io» protrattasi fin troppo col gestore del club, quel Lotito croce dei tifosi, ma delizia dei giornalisti, cui offre sempre un «titolo». Sono rimasti i campioni del mondo Oddo e Peruzzi (che resterà in biancoceleste fino al 2008), così come il gioiello balcanico Pandev e il cursore Behrami. In più è stato acquistato Ledesma, gioiello di centrocampo del Lecce targato Zeman, che però lo scorso anno si era perso fra un cambio di allenatore e l’altro. E inoltre arriverà Makinwa, altro elemento in auge due anni fa (con l’Atalanta, che sarebbe poi retrocessa, fece uno straordinario girone di ritorno), ma poi ridimensionato a Palermo nell’era del dopo-Toni. Insomma, squalifica a parte, non è che ci si debba preoccupare più di tanto, almeno per quel che riguarda spogliatoio e uomini. Anche perché il calcio d’agosto nel fine settimana ha portato una vittoria con la Nuorese (6-2) ma soprattutto buone conferme: gioco spumeggiante, trame interessanti e il capitano macedone in gol per tre volte. Vale a dire che il nuovo trascinatore è già stato individuato. Ma, ad allarmare il popolo laziale, c’è il lato economico. Perché la sentenza di secondo grado ha sì, riportato il melodrammatico club in serie A, ma ha anche creato ulteriori problemi. Ad esempio, secondo uno studio di Sporteconomy.it, il danno finanziario collegato all’annullamento della tournée estiva in Giappone e a Hong Kong, è stimabile tra i 500 e i 700mila euro, perché l’impossibilità di partecipare ai match in Asia ha portato all’annullamento delle amichevoli in programma e a rinunciare ai cachet previsti. Le partite, infatti, sarebbero coincise con le date di partecipazione della squadra romana alla coppa Italia qualora fosse stata confermata la sentenza di primo grado con la retrocessione in serie B. Poi, come se non bastasse, sul fronte interno sembra certa anche la perdita del bonus da partecipazione delle coppe europee previsto nel contratto di jersey-sponsorship tra Ina Assitalia e Lazio (per la cronaca: quest’anno la compagnia assicurativa investirà 3,7 milioni di euro), mentre è almeno ancora in gioco la previsione di un bonus da «prestazione» relativo al risultato sportivo ottenuto nella stagione appena conclusa.
Intanto è stata presentata la campagna abbonamenti per la stagione sportiva 2006-07, con prezzi leggermente ribassati: si va dai 3600 euro della tribuna d'onore centrale ai 220 euro per curve e distinti (escluso il settore sud, destinato alle tifoserie avversarie).