Una nuova passeggiata per godersi il mare da Arenzano a Vado

Venticinque chilometri lungo il litorale per pedoni e ciclisti I lavori, finanziati dalla Regione e dai Comuni, al via tra due anni

Venticinque chilometri di passeggiata a mare da Vado ad Arenzano non sono più un sogno per chi abita a Ponente ma una realtà concreta dopo l’intesa firmata ieri tra la Regione Liguria, la Provincia di Savona, otto comuni della riviera di Ponente e la facoltà di architettura dell’Università di Genova. L’accordo, destinato a cambiare il volto di una piccola fetta della Liguria, è stato siglato alla presenza dell’assessore all’urbanistica della Regione Carlo Ruggeri, dei rappresentanti dell’Università e degli amministratori della Provincia di Savona e dei comuni di Vado Ligure, Albissola Marina, Albissola Superiore, Varazze, Celle Ligure, Savona, Cogoleto e Arenzano. Sarà il Dipartimento di progettazione e costruzione dell’architettura (Diparc) a occuparsi concretamente dei dettagli del progetto relativo al nuovo water front che consentirà di percorrere a piedi o in bicicletta un unico lungomare, uniforme anche dal punto di vista dell’arredo urbano e dell’illuminazione. «Questo progetto - spiega il professor Franz Pilati, docente di Progettazione architettonica dell’Università di Genova - diventerà il tema di un dottorato e verrà formata un’equipe specifica aprendo molte porte a nuovi ricercatori. Metteremo, infatti, a punto una modellistica architettonica che in seguito potrà essere applicata ad altre realtà». La firma del protocollo d’intesa ha dato il via ad un percorso che si concluderà tra un paio d’anni e, una volta terminata la gara d’appalto, consentirà di iniziare i lavori. Il costo dell’opera sarà di 100mila euro, metà dei quali stanziati dalla Regione attraverso i fondi del condono edilizio e altri 50mila dagli otto comuni coivolti nella progettazione. Ogni singolo comune stanzierà 6.250 euro.
Il nuovo «restyling» del litorale ha offerto alle amministrazioni un'occasione di confronto e collaborazione: «Ogni comune si sente appartenere a una contesto più ampio e valorizzato» continua il prof. Prati, sottolineando l'eccezionalità dell'intesa che ha unito le forze di Comuni, Provincia, Regione e Università. E nell’ambito dell’accordo rientra anche il contratto di ricerca tra il Dipartimento di progettazione e costruzione dell’architettura dell’Università di Genova e il comune di Varazze, scelto come capofila del lavoro per la sua posizione baricentrica, che avrà il compito di curare i rapporti con tutti i soggetti istituzionali. Mentre l’università si occuperà di fotografare la situazione iniziale dei singoli tratti di costa allo scopo di creare un unico fronte mare percorribile a piedi o in bicicletta ininterrotamente da Arenzano a Vado Ligure. Venticinque chilometri che alla fine dovranno essere uniformati, oltre che dal punto di vista dell’arredo e dell’illuminazione, anche da quello del recupero e della valorizzazione di questo tratto di costa.
Punto di partenza del Diparc sarà l’analisi delle realtà territoriali e la presentazione di una serie di proposte progettuali che terranno conto dei tratti di passeggiata già esistenti e della necessità di coniugarli con quanto dovrà essere ancora realizzato. La bozza del progetto, presentata ieri, tiene conto delle diciotto aree di discontinuità individuate dal Diparc, che dovranno essere integrate tra loro, anche in quei tratti in cui sulla costa convergono la via Aurelia e la ferrovia.