Nuova perizia accusa Dsk: «È stato stupro» La difesa: «Falsa»

È guerra di perizie in vista del processo contro Strauss-Kahn, accusato di violenza su una cameriera. «Diagnosi: aggressione. La causa delle ferite: aggressione. Stupro». Termina così infatti il referto medico sulla cameriera d'albergo Nafissatou Diallo che accusa Dominique Strauss-Kahn di aggressione e tentato stupro. Il settimanale francese L'Express ha pubblicato sul suo sito un riassunto dell'esame effettuato su Diallo il 14 maggio scorso all'ospedale newyorkese St Luke's Roosevelt, dove è stata accompagnata da un poliziotto alle 15.59 ora locale. Diallo ha parlato al medico di «un uomo nudo con i capelli bianchi che ha chiuso la porta a chiave e l'ha trascinata sul letto» per poi inseguirla nel corridoio, strapparle i collant, afferrare «la parte esterna della zona vaginale» e «conficcare il suo pene profondamente nella bocca della donna, afferrandola per i capelli».
«Niente di quello che accadde tra Dominique Strauss-Kahn e Nafissatou Diallo è stato non volontario». Replicano così al settimanale francese L'Express i due avvocati dell'ex direttore del Fondo monetario internazionale, Benjamin Brafman e William W. Taylor. Circa il referto medico che incastrerebbe il loro assistito, i legali di Strauss-Kahn hanno usato parole dure. Il referto medico in questione è stato infatti bollato come «sviante e falso». Hanno detto gli avvocati: «Il rapporto dell'ospedale si basa esclusivamente sulla parola della presunta vittima, che è stato provato più volte non essere credibile». Inoltre, non sarebbe la prova di una violenza e le constatazioni dei medici deriverebbero da «condizioni comuni coerenti con molte possibili cause diverse da una aggressione sessuale».