La nuova primavera della «rocca»

Mostre, spettacoli, visite guidate, restauri e aperture straordinarie. Castel Sant’Angelo sembra essersi lasciato alle spalle il degrado che lo ha caratterizzato negli ultimi anni, diventando uno dei poli museali più interessanti della Capitale. «Il Castello è quasi totalmente visitabile - dice Sabina Parricchi, assistente tecnico del museo -. Attualmente sono in corso restauri nella sala dell’Adrianeo, che dovrebbero durare meno di un anno, e nelle sale Clemente VII. Riaperto al pubblico dal Giubileo, il Passetto è chiuso solo per il tempo necessario a effettuare interventi sui fornici. Al via, entro ottobre, il restauro della Sala del Perseo, che porta alla recentemente riaperta sala di Amore e Psiche». La loggia di Giulio II, realizzata nel 1505 su progetto di Giuliano da Sangallo è nuovamente visitabile dalla prima settimana di agosto, dopo interventi di manutenzione degli affreschi. Negli stessi giorni sono state rimosse le impalcature che coprivano parte del cilindro romano, rendendo nuovamente visibili le fortificazioni più antiche.
Il rilancio dello spazio passa, inoltre, per una serie di servizi disponibili tutto l’anno: punto di accoglienza gestito da assistenti tecnici museali, visite guidate al monumento e alle esposizioni, percorsi tematici alla scoperta del Mausoleo di Adriano, delle fortificazioni e degli appartamenti papali, per i bimbi tour ludico-didattici con animatori. Domenica e nei festivi, su prenotazione, sono possibili visite guidate, in più lingue, alle Segrete. «Ci sono moltissime richieste da parte dei romani, soprattutto, nel periodo invernale - assicura Leonardo Guarnieri di Pierreci, società che gestisce il servizio -. Uno storico dell’arte illustra al pubblico gli aspetti storici e architettonici delle carceri, senza tralasciare aneddoti e curiosità». Qui sono stati imprigionati, tra gli altri, Benvenuto Cellini, la famiglia Cenci, diversi patrioti del Risorgimento e Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro. Le Segrete, peraltro, sono state oggetto di visite straordinarie in orario notturno, da fine giugno al 26 agosto, nella rassegna «Sulle terrazze di Castel Sant’Angelo». Proprio l’estate sembra aver regalato nuova vita al monumento, che, fino a notte inoltrata, ha ospitato vari eventi, dal cabaret a lezioni di danza popolare, come pizzica e saltarello. La manifestazione dovrebbe essere riproposta il prossimo anno. Intanto, si lavora al calendario autunnale. «Con 5mila presenze giornaliere, Castel Sant’Angelo è una sede espositiva molto ambita - spiega l’architetto Carla Augenti, responsabile mostre e allestimenti espositivi -. L’autunno si aprirà con una mostra su Mario Del Monaco, nel 25° anniversario della morte».