La nuova Rossa 408 chilometri senza intoppi. Felipe: «Io e lei stiamo benissimo»

L’incubo teutonico davanti e dietro e persino accanto in curva a far ciao ciao con la manona, però alla fine ecco il miglior tempo. E senza intoppi, inconvenienti e rotture tecniche e dell’umore. La F10 è nata bene. Lo dimostrano 102 giri e 408 chilometri senza un bah e lo sguardo radioso di Felipe Massa. «Meglio di quanto mi aspettassi» spiega sereno urlando di felicità con quegli occhi piccoli e vivaci. Perché qui non è andato in scena solo l’esordio della Ferrari della rivincita ma anche il debutto del nuovo Felipe, del miracolato, del pilota dato per finito e invece «sto al cento per cento anzi di più, invece potrei farne altri cento di giri da quanto mi sento in forma». Le truppe di rosso vestite possono tirare un sospiro di sollievo. Forse non si dominerà come nel 2004, magari non si vinceranno Gran premi a raffica, però la macchina è giusta e non ha regalato le strane sensazioni della F60 all’esordio. «Ha già un ottimo bilanciamento ed è un ottimo segnale avvertirlo subito nei primi chilometri» va sul tecnico il brasiliano. «Ed è più facile da guidare, persino da mettere a punto. E poi ogni cosa ha funzionato dall'inizio alla fine». Come a dire mica come l’anno scorso, quando furono subito problemi e problemi e problemi. Buon per lui e buon per loro, visto che c'è l'onta 2009 da lavare via e soprattutto ci sono la Mercedes e Schumi e quella inaspettata spocchia uber alles da rintuzzare. Perché anche se alla vigilia tutti avevano più o meno detto che sarebbero stati tempi difficili da paragonare poiché ogni team avrebbe usato diversi carichi di benzina, il cronometro, ieri, ha invece parlato molto chiaro. E ha detto: il più veloce è stato Felipe, seguito da Della Rosa su Bmw-Sauber-Ferrari (a proposito: il team ex Bmw porta ancora la sigla tedesca benché abbia motori italiani) e poi lui: Schumi. Terzo, tre decimi e rotti dietro la sua ex squadra. «Ah sì?» domanderà e si domanderà Massa, «Michael ha raccontato che quando mi ha passato, ha salutato con la mano? Non è così: ci siamo sì salutati, ma ero io che lo avevo appena sorpassato».
BCLuc