La «Nuova San Fruttuoso»

Federico Casabella

Mentre la Sampdoria sgambetta a Moena, in società si firmano contratti. È di ieri l’acquisizione di un giovane centrocampista esterno, Ignazio Abate, classe 1986. Il giocatore, in forza al Napoli, è stato preso in prestito dal Milan.
E a proposito di nuovi, vuol dire la sua Samuele Dalla Bona, il mediano di San Donà di Piave che, quest'estate, aveva l'imbarazzo della scelta sulla squadra in cui disputare il prossimo campionato. Poteva rimanere a Lecce o scegliere l'ambiziosa piazza di Firenze, alla fine ha preso la strada di Genova, ha voluto la Sampdoria, magari per rimanerci, come aveva detto nelle sue prime parole da giocatore della Samp qualche settimana fa. Sono trascorsi i primi giorni in blucerchiato e la scelta sembra ancor più legittimata dall'accoglienza ricevuta dal pubblico alla presentazione e da questi primi giorni di ritiro. «È un ambiente sereno che ti permette di lavorare bene e con entusiasmo. Mi sto adattando al gruppo che si dimostra già compatto», racconta il centrocampista di proprietà Milan.
Il suo biglietto da visita è rappresentato dall'ottimo campionato che Samuele ha disputato lo scorso anno a Lecce, dove, in 36 partite, è riuscito a realizzare ben 6 gol. Nel duro lavoro che un allenatore esigente come Novellino pretende, Dalla Bona, sa di doverci mettere quel qualcosa in più che gli permetta di farsi spazio in una zona del campo dove la Sampdoria ha già le sue garanzie. Se vorrà conquistarsi un posto tutto suo, Dalla Bona dovrà battere la concorrenza di due colonne della Samp: «So benissimo che parto dietro ad una coppia collaudata come quella formata da Volpi e Palombo, due grandi giocatori che insieme hanno dimostrato di avere un'intesa perfetta. - racconta Dalla Bona - Ma la stagione è lunga, ed essendoci anche altre due competizioni importanti a cui dobbiamo ambire, come la coppa Italia e la Uefa, saprò trovare uno spazio tutto mio».
Dalle parole al campo, la vita in ritiro prosegue intensa: anche ieri doppio allenamento, parte atletica al mattino, seduta tattica per difesa e centrocampo e partitella nel pomeriggio. Unico assente agli allenamenti è stato Giulio Falcone, che prosegue la sua fase di rieducazione per ristabilirsi dopo l'infortunio al ginocchio e che è stato impegnato in visite di controllo a Bologna. Da ieri sera è rientrato a Moena ed oggi sarà l'unico indisponibile nella partita che vedrà i blucerchiati esordire contro la locale formazione dei Monti Pallidi: si tratta del primo test nel quale, con tutta probabilità, si alterneranno un po' tutti gli effettivi a disposizione di Novellino.