La nuova «stagione» d’autore della Donà

Gran bella soddisfazione per Cristina Donà, la quarantenne cantante-autrice nata a Rho, ma da anni «rifugiata» in un piccolo paese di montagna della Val Brembana.
Tornata al lavoro dopo un lungo periodo sabbatico con La quinta stagione, il quarto album in oltre 10 anni (il primo per una major del disco: la Emi), l'ex studentessa d'arte diplomatasi all'Accademia di Brera si è aggiudicata un nuovo premio: è di poche settimane fa la notizia che il cd è stato eletto miglior disco dell'anno dal referendum promosso da Musica&Dischi, che ha raccolto il parere di oltre 100 critici specializzati. L'ultimo riconoscimento in ordine di tempo per una delle artiste più stimate della canzone d'autore dell'ultima generazione.
Forte di una prepotente sensibilità femminile e di una scrittura originale, la Donà è riuscita nella non facile impresa di accrescere il proprio seguito nonostante sia stata sistematicamente ignorata dalle tv e dall'airplay radiofonico. «Fa niente. Anzi, sono contenta di essere diventata popolare attraverso i dischi, i concerti e il tam tam di quanti mi hanno conosciuto solo grazie alla mia musica e non per un passaggio in televisione», ha dichiarato la cantautrice, stasera dal vivo al MusicDrome accompagnata dalla sua band, di cui fanno parte Piero Monterisi (batteria e percussioni), Stefano Carrara (basso e tastiere), Lorenzo “Buzzino” Corti (chitarra elettrica e acustica) e Francesco De Nigris (chitarra elettrica, acustica e tastiere).
Il suo pregio maggiore? Quello di fare una musica, di spessore e mai banale, che non assomiglia ad altro se non a se stessa. Una caratteristica ribadita da La quinta stagione, forse il lavoro più accessibile, 10 canzoni d'autore rock, dalle melodie ariose e dal romanticismo sobrio e crepuscolare, quasi in punta di piedi, prodotte dal gallese Peter Walsh, già in «cabina di regia» con Peter Gabriel e Simple Minds. L'ennesima collaborazione internazionale eccellente messa a segno dalla Donà, che in passato ha incrociato suoni e idee con l'ex Cousteau Davey Ray Moor e l'intramontabile Robert Wyatt, tra i suoi più accreditati fan. «La Quinta Stagione non è solo un album, è anche un'idea, un'emozione che mi ha accompagnata negli ultimi anni della mia vita - chiosa -. Mi ha affascinato la teoria secondo la quale nella medicina tradizionale cinese la quinta stagione è il periodo intermedio tra l'estate e l'autunno ed il momento propizio per preparare corpo e spirito all'arrivo del freddo. Perciò il disco è nato e si è sviluppato quasi del tutto attorno al concetto di “preparazione” a un eventuale momento “duro” dove verificare la forza del tuo essere persona. Una prova per le strategie di sopravvivenza che ognuno di noi cerca di sviluppare ogni giorno».
Cristina Donà
MusicDrome, via Paravia 59
Stasera, ore 21
Ingresso: 15 euro