Un nuova stagione non solo sinfonica

«Non si produce una stagione come questa se non c’è organizzazione». Ivan Fedele, direttore artistico dei Pomeriggi Musicali alla prima uscita ufficiale, esordisce così alla presentazione della 65ma stagione sinfonica dell’orchestra del Teatro Dal Verme. E fa un complimento diretto al suo predecessore, Gianni Tangucci, che lascia via San Giovanni sul Muro per l’Arena di Verona e il San carlo di Napoli. Proprio Tangucci è l’abile regista di un programma che - musica protagonista - trasuda tuttavia cultura a 360 gradi. E la Fondazione dei Pomeriggi diventa così - a tutto tondo - uno dei principali motori culturali milanesi e non solo. Del resto, a testimoniare la peculiarità dell’occasione, ieri nella «sala piccola» del teatro c’erano tutti: gli assessori Zanello (regione), Finazzer Flory (comune), Benelli (provincia), con gli onori di casa del presidente della fondazione Massimo Collarini, il direttore stabile dell’orchestra Antonello Manacorda e il già citato Fedele, uno - tra l’altro - dei maggiori compositori contemporanei al mondo. Sarà proprio Manacorda, il 29 ottobre, a dirigere il primo appuntamento dei 22 in cartellone (replicati tradizionalmente il sabato pomeriggio), con il concerto per pianoforte (Polina Leshenko) e orchestra op. 54 di Schumann e la sinfonia n. 6 (Pastorale) di Beethoven. Il filo rosso del cartellone sarà quello dell’incontro tra la doppia dimensione del conoscere e del riconoscere: quindi, come ha sottolineato Fedele, «le partiture classiche con il nuovo e l’inedito. Con l’obiettivo ben fermo di riportare la gente ad ascoltare la musica dal vivo, stimolandone la curiosità, perchè le nostre stagioni non sono musei». Parole chiare, senza fronzoli. E - quel che conta - mantenute nei fatti. La prova è lì, tutta da leggere e pregustare nella pregevole brochure realizzata dai Pomeriggi. Non solo sinfonica, infatti. Confermate le performance dell’orchestra dei «Piccoli», esordisce invece «Koinè», rassegna di sei concerti di musica d’oggi, ideata da Fedele, per altrettanti venerdì sera, a partire dal 29 gennaio. Sarà la sesta volta per «Armonie d’autore», la domenica pomeriggio, rassegna dedicata alla produzione cameristica. Conferma anche per quella che all’esordio, quest’anno, era considerata una pura scommessa, poi ampiamente vinta: «Music Club Acoustic», sei concerti in tutto (il primo giovedì 29 ottobre) all’ora dell’aperitivo (18.30), frutto del progetto artistico di Enzo Gentile, che spazia dalla musica popolare al jazz. Non solo musica, dicevamo. E infatti l’ambasciatore e storico Sergio Romano sarà protagonista di quattro incontri, a partire dal 4 febbraio (ore 18) per commentare i grandi eventi della storia recente. Così come il filosofo Salvatore Natoli, da giovedì 4 marzo (ore 18), affronterà per cinque serate i dilemmi del tempo presente (info: tel. 02-87905, www.ipomeriggi.it, www.dalverme.org).