Nuova terapia da San Francisco per il tumore del colon retto

All’incontro annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco-Gi), tenutosi a San Francisco, nel corso di un simposio di oncologia gastrointestinale, sono stati presentati dati incoraggianti sull’impiego di una terapia (regorafenib) in fase di avanzata sperimentazione, per il tumore del colon retto. Questa neoplasia è tra le più diffuse: la quarta più comune al mondo, con più di un milione di casi annuali.
In Italia sono circa 270 mila le diagnosi annuali di tumore, il 63,7 per cento si verifica in persone anziane. Negli uomini, più del 50 % dei carcinomi colpisce quattro sedi: il polmone, la prostata, il colon-retto e la vescica. Nelle donne : mammella, colon-retto, stomaco, polmone, pancreas e corpo dell’utero. Con l’avanzare dell’età cresce il rischio di sviluppare una neoplasia; nelle persone con più di 65 anni le probabilità che si manifesti sono circa 40 volte superiori che nelle persone tra i 20 e i 44 anni di età.
La terapia anticancro (regorafenib), presentata in sede Asco-Gi, si fonda su un inibitore multichinasico sperimentale per il trattamento del tumore del colon metastatico e per i casi di Gist (Tumore stromale gastrointestinale) progrediti, nonostante la terapia precedente con altre opzioni. In un importante studio internazionale di fase III (Correct - che ha arruolato 760 pazienti affetti da carcinoma del colon-retto metastatico), la molecola ha rivelato di aumentare sia la sopravvivenza globale dei pazienti (del 29 per cento) che la sopravvivenza libera da progressione.«Questi dati sono degni di nota, perchè indicano che è possibile stabilizzare la malattia anche in fase avanzata e prolungare la vita dei pazienti affetti da tumore del colon-retto che non hanno altre opzioni terapeutiche disponibili», ha dichiarato Eric van Cutsem, dell’ospedale universitario di Leuven, Belgio, con il ruolo di sperimentatore coordinatore dello studio. Dati positivi che evidenziano la potenzialità del promettente antitumorale di Bayer HealthCare (multinazionale farmaceutica tedesca, presente in più di 100 paesi nel mondo e con una organizzazione di oltre 55mila addetti). Gli oncologi di tutto il mondo sono impegnati nell’identificare nuove strade terapeutiche che possono o potranno avere grande importanza nel trattamento dei pazienti con carcinoma colorettale metastatico.