La nuova «Tia» è efficiente solo per far incassare l’Amiu

Caso pratico: due coniugi (90 lui - 89 lei nel 2005) pagavano una tassa sull’immondizia ritirata intera.
14 gennaio 2006 resta la sola vedova nello stesso appartamento. Il 12-9-2006 finalmente arrivano i bollettini di pagamento: Tariffa completa (cioè senza il 3o per cento di sconto per una sola persona in quanto la Tia fa riferimento al 31-12-05 ovvero 2 persone!). Ed è intestata alla vedova (non più al capo famiglia maschio defunto). Il volantino dell’Amiu recita: «Grazie alla Tia sarà possibile pagare sempre meglio il costo del servizio all’effettiva produzione di rifiuti, incentivando comportamenti virtuosi orientati alla raccolta differenziata».
1ª domanda: come si concilia la tariffa completa con ciò?
2ª domanda: visto che l’Amiu ha mutato il nome del destinatario della tariffa (cioè alla vedova/ non poteva anche ridurre, l’importo della stessa? Tempo a disposizione per l’operazione circa 9 mesi!
3ª domanda: Se invece della vedova fosse subentrata nell’appartamento una terza persona avrebbe questa usufruito della riduzione del 30 per cento oppure no?
4ª domanda: come da regolamento certamente avrebbe avuto il 30% di sconto. Allora c’è equità nel trattamento di un utente che produce lo stesso quantitativo di rifiuti? Una vedova è diversa da un’altra persona?
Cordiali saluti