La nuova vita dei torchi storici messi a disposizione degli artisti

Vanessa Beecroft: potrebbe esserci anche uno dei nomi più interessanti della scena contemporanea tra gli artisti che torneranno a utilizzare i torchi ottocenteschi della Calcografia dell’Istituto Nazionale per la Grafica, in via della Stamperia. Per ribadire la propria vocazione produttiva - non solo conservativo-museale - infatti l’Istituto ha deciso di mettere i suoi torchi storici al servizio di artisti internazionali per tornare a «creare» dopo una pausa durata oltre vent’anni. «Valuteremo proposte e andremo noi stessi alla ricerca di sensibilità e tecniche interessanti per il settore - dice la direttrice Serenita Papaldo -. Ci sono diversi artisti che, già in passato, collaborando con noi, hanno manifestato interesse per la possibilità di lavorare qui e sperimentare nuovi sviluppi del genere, come Beecroft e Donzelli». Tra presse, torchi e macchine tipografiche - queste ultime usate solo a fini didattici - le macchine dell’Istituto sono veri e propri gioielli, importati da Francia e Inghilterra nella prima metà dell'Ottocento, quando la produzione di quelli in ghisa sostituì quelli in legno. Oggi la sala è un regno per pochi: lo stampatore Antonio Sannino, da dicembre in pensione, Giuseppe Lo Russo, che si occupa di fotoincisione, litografia, e ha provveduto al restauro dei torchi, e, per alcuni progetti, Stefano Musena, incisore. A breve, però, è previsto un aumento del numero di incisori e stampatori proprio per fare fronte alle nuove necessità «creative». L’Istituto ha in programma un fitto calendario di progetti, che saranno realizzati in poco più di un anno, entro il 2010, quando ospiterà il Comitato dei direttori di musei e istituti di disegno e stampe del mondo. «Stiamo preparando - prosegue Papaldo - una mostra-studio sulla collezione di matrici di Piranesi, interamente in nostro possesso, che riteniamo potrebbe gettare nuova luce sulle sue modalità di lavoro». Presto sarà on line la banca dati delle collezioni e sarà ricomposta in modo virtuale il Fondo Corsini, nucleo fondante dell’Istituto.