Nuove accuse I soliti dipietristi: «Sulla mini-naia governo fascista»

È il prezzemolo che i dipietristi spolverano su ogni loro dichiarazione: «Fascismo». Di cui accusare ovviamente il governo di Berlusconi. La parola magica l’ha pronunciata ieri Antonio Borghesi, vicecapogruppo Idv alla Camera: «Sembra di essere tornati al fascismo». Obiettivo della polemica, l’emendamento inserito dai ministri della Difesa e della Gioventù al dl sul rifinanziamento delle missioni all’estero votato ieri alla Camera: «Una proposta scandalosa - attacca Borghesi - con cui si voleva istituire la moderna milizia volontaria per la sicurezza nazionale, che durante il Ventennio fu il primo passo di fascistizzazione dello Stato». Nella fattispecie, l’emendamento sulla mini-naia (corsi di formazione di cultura militare per i giovani definiti invece dai dipietristi «ronde addestrate» e «nuova Gladio»), è stato considerato inammissibile dalla presidenza della Camera, ma verrà riproposto.