Nuove accuse su Ruby, il Cav: "Disgustato" Il Pdl: "L'ombra dell'Idv su quelle dichiarazioni"

Nel Rubygate finiscono anche le 19enni Ambra Battilana e Chiara Danese. Sui quotidiani i racconti a sfondo erotico delle due ragazze portate di
fronte ai giudici dall'avvocatessa-senatrice dell'Idv Patrizia
Bugnano. Ghedini: "Accuse inconsistenti". Il Pdl: "Manovra politica"

Roma - Da una parte i legali del premier che parlano di accuse "inconsistenti, dall'altra i deputati del Pdl che invece denunciano l'ombra dell'Idv sui racconti delle 19enni Ambra Battilana e Chiara Danese, riportati questa mattina da alcuni quotidiani. Torna così l'incubo della "manovra politica dell’opposizione" per screditare Silvio Berlusconi sulle feste di Arcore. Le ragazze non sono state scoperte dai pm che stanno indagando al caso, ma portate di fronte ai giudici direttamente dai loro legali tra i quali figura l'avvocatessa-senatrice dell'Idv Patrizia Bugnano. "Ci chiediamo  - interviene il Pdl - se lo scoop siano pura causalità o forse non ci troviamo di fronte all'ennesima manovra politica dell'opposizione, tesa con ogni mezzo a screditare e infangare il premier".

L'inconsistenza delle dichiarazioni I legali del premier giudicano infondate e "inconsistenti" le dichiarazioni rese ai pm di Milano dalle due ragazze che avevano partecipato il 22 agosto scorso a una serata ad Arcore nella residenza del Cavaliere. "Le nuove dichiarazioni apparse anche quest'oggi su alcuni giornali in relazione alle serate in Arcore - hanno affermato in una nota gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo - sono destituite di ogni fondamento e contrastano con numerosissime indicazioni di segno completamente opposto". Secondo i legali del premier, infatti, "la genesi delle dichiarazioni e i tempi appaiono davvero indicativi e ne dimostrano l'assoluta inconsistenza". Nelle dichiarazioni delle due ragazze si parla di una serata con giochi a sfondo sessuale e spogliarelli ai quali le due si son rifiutate di prendere parte.

Berlusconi "disgustato" Deluso e disgustato per quanto letto a proposito delle deposizioni delle due ragazze, Ambra Battilana e Chiara Danese, che hanno testimoniato di aver partecipato a una festa nella residenza del premier, a Villa San Martino, ad Arcore lo scorso agosto. Così viene descritto Silvio Berlusconi da chi ha avuto modo di fermarsi con lui per poche battute a margine del Consiglio dei ministri a Montecitorio. È una vergogna quello che ci stanno facendo ma noi andiamo avanti sulla strada delle riforme, avrebbe confidato il Cavaliere ad alcuni suoi fedelissimi. Sappiamo tutti chi c’è dietro ed ha orchestrato questa messinscena, è ovvio che si tratta soltanto di falsità, avrebbe ancora aggiunto, in base a quanto si apprende, il premier con amarezza. Berlusconi, secondo quanto riportato, avrebbe comunque rassicurato di non temere in alcun modo il processo Ruby ma di volersi concentrare sulle riforme e di volerle portare a termine senza più alcun indugio. 

L'ombra dell'Idv dietro alle accuse Per i deputati del Pdl si tratta di una "manovra politica dell’opposizione", dietro la quale si muove "l’ombra di Idv". "Conoscendo lo scarso equilibrio politico dell’Idv, la sfegatata passione dei suoi esponenti per il giustizialismo anti-berlusconiano, risulta difficile registrare con serenità - ha commentato il vicepresidente della Giunta per le autorizzazioni della Camera, Francesco Paolo Sisto - il dato che chi difende le due ragazze ascoltate dalla solita Procura di Milano sia Patrizia Bugnano, senatrice proprio dell’Italia dei Valori". "Come pure induce a inevitabile cautela - ha aggiunto - il dato che le stesse dichiarazioni siano state rese a notevole distanza dai fatti, oltre otto mesi, con giustificazioni davvero poco plausibili. Queste preliminari perplessità escludono il valore di rivelazione che la solita stampa schierata attribuisce a tale vicenda destinata, come al solito, ad essere ristretta nei confini del gossip morboso quanto insignificante". Parole alle quali hanno fatto eco quelle del senatore Achille Totaro: "Oggi scopriamo dalle pagine dei maggiori quotidiani nazionali due nuove testimonianze delle 'serate di Arcore' che, come una bomba ad orologeria, arrivano proprio alla vigilia dell'approvazione del processo breve alla Camera".