Le nuove aliquote Ici partono con la truffa

Un giovane architetto offriva perizie del Comune

Le nuove aliquote Ici non sono ancora effettive, ma già provocano i primi salassi ai genovesi. E pazienza se in maniera assolutamente illegale. Soprattutto grazie all’ingegno di un aspirante truffatore che ha pensato di guadagnare sulle nuove regole imposte da Tursi.
Si è infatti presentato ad alcune famiglie di Cornigliano come il tecnico delegato dal Comune di Genova per fare gli accertamenti catastali ai fini del pagamento dell'Ici, facendo firmare loro una lettera d'incarico e preventivando una parcella da 400 euro per pratica. Per questo un architetto genovese di 35 anni è stato denunciato dai carabinieri di Cornigliano per tentata truffa aggravata e usurpazione di funzione pubblica.
Il tentativo di truffa è stato scoperto dopo una serie di contatti già presi dal falso incaricato. E i primi a raccogliere le segnalazioni sono stati gli agenti della polizia municipale e i carabinieri quando una delle persone contattate dall'architetto, una donna, si è presentata per lamentarsi di quanto avvenuto. Secondo quanto raccontato dalle persone avvicinate dal professionista, quattro in tutto quelle accertate fino ad ora, l'architetto aveva spiegato loro di dover eseguire l' aggiornamento pena una multa da parte del Comune, ed oltre a chiedere 400 euro per il lavoro svolto avrebbe preteso altri 100 euro di tasse.
Nessuna parcella comunque era stata ancora riscossa. Risalire all'identità dell'architetto è stato semplice - hanno spiegato gli stessi carabinieri - visto che l'uomo aveva lasciato ad ognuna delle persone contattate il proprio bigliettino da visita. Convocato in caserma, l’architetto è crollato dopo poche domande e ha confessato il suo maldestro tentativo di truffa.