Le nuove assunzioni con i soldi tolti alla mafia

Non solo modifiche al codice penale, ma anche nuovi stanziamenti per la sicurezza nel decreto varato ieri dal governo: cento milioni per nuove assunzioni di forze di polizia. Questi sono i primi «incassi» del fondo giustizia aperto con i proventi dei beni confiscati alla mafia, che prima non erano a disposizione dello Stato.
Il decreto di contrasto alla violenza sessuale prevede infatti all’articolo 6 «l’assegnazione immediata al ministero dell’Interno delle risorse oggetto di confisca versate al bilancio dello Stato fino a 100 milioni di euro».
Con «l’oro» della mafia il Viminale prevede quindi di assumere 2500 agenti di polizia «entro il 31 marzo 2009». Le nuove assunzioni serviranno all’attuazione di un «piano straordinario di controllo del territorio» in cui rientrano ronde e telecamere nei luoghi pubblici su decisione dei sindaci. Le ronde saranno a costo zero, perché saranno formate da volontari.