Nuove Br, scarcerato Matteini

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Il tribunale del riesame di Roma ha scarcerato Fabio Matteini. I giudici credono al difensore: l'ex brigatista non voleva fuggire, ma solo assistere al parto della compagna. L'uomo è sospettato di essere stato il reclutatore del movimento dal 2001
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Roma - Il tribunale del riesame di Roma ha rimesso in libertà Fabio Matteini, l'ex militante dei nuclei comunisti combattenti arrestato nelle settimane scorse per associazione eversiva e banda armata perché sospettato di aver mantenuto rapporti e contatti con elementi delle nuove brigate rosse. I giudici della libertà hanno sostanzialmente accolto le argomentazioni difensive sostenute dall'avvocato Massimo Focacci e hanno applicato a carico dell'indagato la sola misura del divieto di espatrio. Matteini ha lasciato ieri sera il carcere di Parma e ha comunicato al difensore la notizia: "Sono chiaramente molto soddisfatto - ha commentato Focacci -, ci troviamo davanti a un ridimensionamento delle esigenze cautelari".

L'arresto Matteini era stato arrestato dai carabinieri del Ros su ordine del pm Luisanna Figliolia, ordine sollecitato dalla procura della repubblica di Roma nella presunzione che egli stesse per lasciare l'Italia. Una circostanza che tramite il suo difensore Matteini, in passato militante dei nuclei combattenti comunisti, respinge sostenendo che un suo viaggio in Francia era programmato
per assistere la sua compagna bisognosa di accertamenti medici urgenti. Matteini, che chiedeva la concessione degli arresti domiciliari, è indagato dai pm Pietro Saviotti, Franco Ionta e Erminio Amelio per partecipazione ad associazione sovversiva e banda armata. Gli si attribuiscono contatti con le nuove brigate rosse a cominciare dal 2001. Tra gli omicidi di Massimo D'Antona e Marco Biagi avrebbe cercato di reclutare nuovi militanti per il movimento armato.