Nuove Br «Violenza evitata dagli arresti»

«Numerosi erano i fatti violenti, in quanto destinati a ledere l’integrità di persone e cose, per i quali erano stati già svolti sopralluoghi e la cui esecuzione è stata impedita dagli arresti del febbraio 2007». Così i giudici della prima corte d’assise d’appello descrivono, nelle motivazioni della sentenza di secondo grado, il pericolo rappresentato dai presunti esponenti del Partito comunista politico-militare, le cosiddette nuove Brigate rosse. Nel documento si spiega che «dall’ampia analisi svolta risulta pienamente confermata la sussistenza di un’associazione con finalità eversive e terroristiche».