Nuove lenti IOL multifocali ottimizzano la visione

La medicina oculistica ha compiuto progressi affascinanti. Nuove opportunità terapeutiche sono state sviluppate. Il dottor Marco Abbondanza è stato un pioniere di nuove metodiche oftalmologiche ed ha collaborato alla creazione delle attuali linee guida e alla messa a punto di innovative tecniche chirurgiche. Da subito si è interessato alla chirurgia rifrattiva ed ha frequentato centri all’avanguardia in campo internazionale, come l’istituto per la microchirurgia dell’occhio diretto dal professor Fyodorov a Mosca. Con lui parliamo di cataratta, l’intervento chirurgico più diffuso al mondo, in Italia annualmente se ne eseguono oltre 550mila ed in particolare di lenti multifocali per la sostituzione del cristallino. «La cataratta - afferma Abbondanza (info@abbondanza.org) - è prevalentemente dovuta all'invecchiamento, anche se è divenuta sempre più frequente pure in soggetti che non hanno raggiunto la mezza età. Attualmente disponiamo di sofisticati microscopi e sistemi ad ultrasuoni che ci consentono una elevata sicurezza operatoria. Abbondanza è stato tra i primi chirurghi ad utilizzare una tecnica di correzione ottica completa durante l'intervento di cataratta. Un tempo, quando il cristallino opaco (la cataratta) veniva estratto, era sostituito con un cristallino artificiale dotato di un solo potere (di solito per lontano), e lasciava quindi sfuocate le immagini provenienti da distanze diverse. «Ora invece - aggiunge Abbondanza - il paziente operato di cataratta con le nuove metodiche è in grado, dopo l'intervento chirurgico, di vedere bene come un quarantenne, da lontano e da vicino, senza bisogno di usare alcun tipo di occhiali. I ricercatori di una grande azienda americana, hanno messo a punto lenti intraoculari (IOL) di terza generazione che offrono grandi opportunità visive. Sono realizzate in materiale acrilico, mentre le prime erano in silicone. Di queste lenti se ne parlerà anche al congresso Winter, organizzato dalla Società italiana di chirurgia rifrattiva. È possibile impiantare due lenti diverse a breve distanza di tempo (Mix & Match). La IOL del secondo occhio devia la luce in modo leggermente diverso da quella del primo e ciò consente una visione ancora più completa ed una migliore definizione. La soluzione deve essere personalizzata per ciascun paziente. È importante gestire le aspettative e adattare le lenti allo stile di vita dell’individuo, ad esempio, per un cacciatore è meglio una lente multifocale rifrattiva nell’occhio usato per mirare il che permette di interagire con un bersaglio distante, mentre per un pilota di aerei invece si deve ricorrere ad una lente accomodativa in modo da evitare bagliori notturni che potrebbero essere causati dalle lenti multifocali».

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