Nuove luci in Buenos Aires, da marzo marciapiedi in pietra

Milano accende quattrocento nuove luci in corso Buenos Aires e sfida le altre città. Un lampione ogni dieci abitanti, al pari di Firenze ma il doppio di Genova e Roma (ne hanno solo uno ogni venti). Non teme confronti anche all’estero: soltanto Ginevra è appena più spenta, con un punto luce ogni dodici residenti, ma a Barcellona se ne accende una ogni quindici, a Parigi ogni ventuno, a Madrid ogni ventotto. Il sindaco Letizia Moratti e l’assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini ieri sera sulla strada dello shopping che unisce i caselli di Porta Venezia a piazzale Loreto fanno i conti e anticipano le prossime tappe per una città più illuminata. E sicura. «Stiamo realizzando un investimento straordinario per la sicurezza dei milanesi e di chi viene qui per turismo e per business - conferma il sindaco -, in Buenos Aires e nelle vie limitrofe siamo ricorsi a soluzioni per avere luci di qualità e allo stesso tempo tagliare i costi energetici, contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente».
Le regole che sta seguendo Palazzo Marino per il piano di illuminazione sono essenzialmente tre: utilizzo di luci bianche perché sono di maggiore qualità e rendono le strade più sicure, illuminazione per quartieri e non per singole vie, e non più solo a vantaggio dei veicoli ma soprattutto dei pedoni, e infine «la consultazione dei cittadini, dei consigli di zona e della polizia locale per avere suggerimenti e consigli». Anche dei comitati, con cui di recente il Comune - in altre zone - ha avuto parecchi motivi di discordia, dai concerti a San Siro al rumore nei luoghi della movida. Ma non rinuncia all’importante contributo che può arrivare dalla voce dei residenti.
In corso Buenos Aires, fa presente Simini, si è scelto ad esempio di valorizzare la vocazione commerciale della strada, orientando la luce anche sui marciapiedi e non più solo sulla strada come si faceva un tempo». Il vecchio impianto risaliva al 1952. Oltre al viale principale le nuove luci sono arrivate in piazza Argentina, piazza Lima, via Melzo, Spontini, Giuliano, Broggi e altre strade limitrofe. Ma non è l’unica novità: «In corso Buenos Aires arriverà una nuova pavimentazione, in pietra beola come in piazza Duomo. I lavori partiranno fra marzo e aprile e riguarderanno i marciapiedi lungo tutto l’asse, da porta Venezia a piazzale Loreto» ha anticipato il sindaco. Il progetto, sulla base di una proposta di AscoBaires, prevede anche modifiche delle ampiezze dei marciapiedi, con allargamenti e restringimenti per permettere la collocazione di dehors e di stalli per bici. «Faremo un altro intervento importante per valorizzare questo corso», ha confermato il sindaco.
Tra le prossime tappe del piano di illuminazione: Rubattino, Pacini, l’Ortomercato, la zona di Molise-Calvairate, Mazzini, il Corvetto e Ripamonti. Palazzo Marino ha già effettuato lavori per circa dieci milioni di euro (in due anni), ma con l’ulteriore stanziamento di altri undici milioni per il 2010 può estendersi nella mappa degli interventi. Già piena di «pallini», visto che solo dal 2008 ad oggi sono stati accesi circa settemila nuovi punti luce.