Nuove luci, dolci e bagarini: è febbre da prima

Tutto pronto per la Prima della Scala. E a Milano, come ogni anno, sale la tensione dell’attesa. Ieri sono stati rimossi dalla facciata del Teatro i quattro lampioni che Vittorio Sgarbi aveva definito «immondi birilli». E mentre dentro La Scala si perfeziona lo spettacolo, scatta la rincorsa agli ultimi biglietti: la Guardia di Finanza ha oscurato due siti Internet dove bagarini vendevano tagliandi a 2.400 euro, ossia maggiorati del mille per cento. Questa mattina all’alba in molti saranno invece in fila per cercare di aggiudicarsi gli ultimi 140 posti disponibili. I fortunati che parteciperanno alla serata inaugurale, intanto, preparano l’abito da sfoggiare. Il sindaco Moratti, che ieri ha provato il menù per il doposcala a Palazzo Reale, indosserà un abito di Valentino.