Le nuove maglie del Genoa fanno gol nel cuore della città

Difficile tenere nascosta l’iniziativa anche a chi non ne sapeva nulla. Troppa gente nell'ora di pranzo passeggiava per via XX Settembre con qualcosa di Genoa addosso. Poi tutti concentrati nella zona del Ponte Monumentale. Giovani, bambini e anziani. Poi alle 13.20 precise ecco arrivare due squadre di calcio, ventidue persone più il direttore di gara, che ad un certo punto si «buttano» all'improvviso in mezzo a Via XX Settembre. Seguiti dagli innumerevoli tifosi al seguito.
Prima si sente il fischio dell'arbitro, che però è subito surclassato dai parecchi clacson che cominciano a suonare. Sono automobilisti e ciclisti che non capiscono il perché dello stop intimato dal «cantuné». I più accaniti, e sembra ovvio dirlo, erano i sampdoriani. Soprattutto quando hanno capito di cosa si trattava. Cioè dell’originale iniziativa del Genoa di presentare le maglie per il prossimo campionato.
Nel frattempo una squadra con la maglietta rossoblù, versione partite casalinghe, si schiera per la foto ufficiale, così come l'altra che indossa la casacca bianca, quella cosiddetta da trasferta. Poche le novità rispetto alla passata stagione. In quella di casa ritorna il colletto blu con i colori che sono leggermente più scuri, mentre lo stemma è proposto in 3D in entrambe le livree. Sui colletti delle magliette campeggia la scritta. «Il Club più antico d'Italia». Sulla casacca da trasferta ritorna il fascione con il blu sopra al rosso. La maggiore novità si riscontra nella terza divisa del portiere. Confermata la divisa verde e nera, nuova è invece quella in versione bianca, a strisce rosse e blu.
Dopo pochi minuti tutto torna alla normalità. Ma ancora una volta in città si è vissuto un certo legame tra il Genoa ed il suo territorio. Che per tutti i tifosi è sicuramente il valore più importante.
Capitolo mercato. L'olandese Evander Sno ieri era a Pavia dove ha cominciato una serie di viste mediche che dureranno alcuni giorni. Le indiscrezioni sono positive, ma da Villa Rostan prima di tesserare il giocatore vogliono essere davvero sicuri. Il presidente Preziosi però conta molto su questo centrocampista che ritiene in grado di giocare davanti alla difesa, ma anche di impostare e capace pure di segnare. In attesa di Sno, la situazione portiere non cambia. La società prima di prendere un nuovo numero uno deve piazzare Eduardo. Al momento ai dirigenti rossoblù sono arrivate solo proposte per cederlo in prestito, che però sono state rispedite al mittente. In difesa Silvestre resta sempre in pole, ma il nome nuovo arriva dall'Argentina. Si tratta di Santiago Gentiletti, già inseguito dal Napoli, che attualmente gioca nell'Argentino Juniors. Ventisei anni, centrale difensivo non altissimo, ma agile e «cattivo» come tutti i suoi compaesani. Per quello che riguarda il reparto offensivo il ds Stefano Capozucca sta cercando di piazzare Robert Acquafresca, e la pista più attendibile resta quella di Udine per cercare di arrivare così a Floro Flores. Da Napoli rimbalza la voce di un possibile scambio tra Kharja e Gargano, mentre il fantasista greco Panagiotis Tachtsidis, il mediano Andrea Doninelli e il terzino Davide Bertoncini sono vicini al Verona.