Nuove misure contro i predicatori dell’odio

Il ministro dell’Interno britannico Charles Clarke si appresta a dare un giro di vite contro i predicatori dell’intolleranza e dell’odio. Secondo quanto ha annunciato lo stesso ministro, le misure comprenderanno la possibilità di chiudere moschee dove predicatori esaltano il terrorismo nei loro discorsi, e l’espulsione di coloro che glorificano gli attentatori suicidi. Clarke ha ripreso le parole del premier Blair affermando che: «Le regole del gioco sono cambiate, qui e all’estero. Per questo in settimana renderò pubbliche e applicherò nuove misure per affrontare i predicatori dell’intolleranza e dell’odio, ed estremisti che tentano di sfruttare l’apertura della nostra società per opprimere altri». Intanto il tribunale del Riesame di Roma, ritenendo non sussistente l’aggravante delle finalità di terrorismo, ha disposto gli arresti domiciliari per Remzi Issac, fratello di Hamdi, l’etiope accusato di essere uno dei quattro attentatori di Londra del 21 luglio scorso.